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VADO DIVORZIO E TORNO

Dl casa: Aula Camera esamina odg, oggi ok finale a testo

AG.RF.(MP).30.05.2014

“riverflash” – L’Aula della Camera con 381 sì, 30 contrari, 14 astenuti ha approvato la proposta di legge sul divorzio breve, con l’obiettivo di ridurre i tempi dello scioglimento del matrimonio a 6 mesi in caso di separazione consensuale e a 12 mesi, in caso di contenzioso; il testo passerà ora al Senato per l’approvazione definitiva. Dunque ora, una coppia che decide di separarsi, non dovrà più aspettare 3 anni per chiedere il divorzio: si tratta di una nuova realtà diversa per la quale manca solo l’ok (scontato) del Senato. “L’Italia volta pagina, e questo è un dato che fa riflettere – ha dichiarato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani – il nostro Paese sta cambiando e negli ultimi 40 anni, abbiamo assistito a grandi trasformazioni sociali e giuridiche, come in nessuna altra parte del mondo, anche se c’è ancora tanto da fare per dare dignità al nostro diritto di famiglia. Ritengo infatti, che occorrerà rendere facoltativa (e non obbligatoria) la separazione e auspico una regolamentazione delle coppie di fatto etero ed omosessuali, affinchè l’Italia non resti l’unico Paese tra i grandi d’Europa a mantenere un diritto di famiglia assolutamente conservatore”. Diversa invece l’opinione di Antonio Palmieri di Forza Italia, schierato assolutamente contro il divorzio breve: “Ho il massimo rispetto per chi vuole questo provvedimento, ma la risposta che viene data è sbagliata; il divorzio non va inteso come un diritto ma come una ‘extrema ratio’, l’esito finale di un cammino volto a recuperare la rottura della coppia”. Occorre dire che i 381 voti favorevoli al divorzio breve, quindi quasi tutta l’aula, indicano fortemente la voglia di un cambiamento e uno “snellimento” delle pratiche burocratiche per arrivare in tempi rapidi ad ottenere lo scioglimento di un matrimonio. Ora però, giriamo la domanda a voi: lasciando da parte il matrimonio religioso, quello che si contrae in Chiesa come “promessa d’amore” davanti a Dio e quindi come legame indissolubile per i cristiani….Per quanto riguarda i matrimoni civili, questa “rapidità” dei tempi di scioglimento, è una cosa buona per ricostruire subito una nuova vita, o va piuttosto a discapito della “leggerezza”, con cui troppo spesso si decide di sposarsi, togliendo quindi valore ad un atto d’amore? Vado, divorzio e torno…. È la soluzione giusta?

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