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TASI, FORSE UNA PROROGA: SI DECIDERA’ IN SETTIMANA

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AG.RF.(MP).19.05.2014

“riverflash” – La scadenza per la Tasi (la nuova imposta sui servizi), è fissata per il prossimo 16 giugno, ma resta ancora il rebus delle aliquote e il governo ha annunciato che, in settimana, deciderà il da  farsi. Si crea di nuovo dunque, la possibilità di un rinvio per la prima rata della Tasi e per questa possibilità, i sindaci chiedono in cambio, una compensazione per le risorse che arriveranno più tardi. E’ stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ad annunciarlo, “incalzando” i comuni, affinchè “si sbrighino a decidere in fretta le aliquote”. A tale proposito, già questa mattina ci sarà una riunione tecnica tra l’Anci e il ministero dell’Economia e per i prossimi giorni sono fissati gli incontri politici, ma sicuramente gli accordi slitteranno in vista delle elezioni europee che stanno dominando la scena politica e anche per il fatto che circa 4000 comuni andranno alle urne contemporaneamente al voto per l’Europa e dovranno quindi essere i nuovi amministratori a definire il bilancio entro luglio. Il primo incontro tecnico tra il governo e l’Anci, non era andato a buon fine: il presidente Piero Fassino, si è subito dimostrato contrario ad un eventuale rinvio che inevitabilmente “creerebbe un buco e renderebbe impossibile l’erogazione di servizi”. La proposta di Fassino al governo, è stata quella di mantenere la scadenza del 16 giugno per i comuni che hanno già deliberato, far slittare al 16 settembre il pagamento degli altri comuni che avranno così il tempo di deliberare le aliquote entro il 31 luglio, mentre una proroga generalizzata, “dovrebbe trovare delle compensazioni economiche”. Ed è proprio questo uno dei nodi sul tavolo della trattativa. Al momento dunque, l’ipotesi più accreditata sarebbe quella del rinvio per tutti, proprio per evitare complicazioni ai contribuenti; le ipotesi per il pagamento della prima rata sono diverse: c’è quella del 16 luglio che non “gioverebbe” ai comuni i quali dovrebbero affrontare un vero e proprio “tour de force” e c’è quella del 16 settembre. In base alla normativa vigente, i comuni dovrebbero decidere le aliquote, entro il 23 maggio. Ma se non dovesse scaturire una decisione, i proprietari della prima casa potrebbero rinviare il pagamento in un’unica soluzione a dicembre, mentre per le seconde case, sarebbe un vero e proprio caos: i proprietari dovrebbero pagare la metà della Tasi annuale in base all’aliquota dell’1% decisa a livello nazionale. Ma rimane il nodo della quota che spetta agli inquilini, che può variare tra il 10 e il 30 per cento che sarebbe impossibile definire in via forfettaria. Ma come pagare la Tasi? Si potrà utilizzare il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Le rate previste sono due: la prima il 16 giugno, la seconda il 16 dicembre. Se il Comune non avrà preso alcuna decisione sulle aliquote entro i termini utili per far pagare l’acconto a giugno (23 maggio, con delibera da pubblicare sul sito portalefederalismofiscale.gov.it), quella di fine anno rimane per i proprietari di prime case l’unica data utile. Per le seconde case, invece, resta fisso l’appuntamento del 16 giugno, quando dovranno pagare Imu e Tasi. Per la Tasi, in caso non sia stata deliberata un’aliquota dal Comune, dovranno pagare il 50% dell’aliquota base dell’1 per mille, togliendo però una quota forfettaria – del 10% annuo secondo alcune indicazioni delle Finanze (quindi il 5% per la prima rata), del 30% secondo Confedilizia – che spetta invece all’inquilino.

 

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