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“SI EVADE PER NON MORIRE”: LA FRASE DI FASSINA CHE FA ARRABBIARE EPIFANI

stefano-fassina-586x392[1]AG.RF. (MP) 26.07.2013

“riverflash” – L’ha detto forte e chiaro, il responsabile dell’economia del Pdl, Stefano Fassina: difficile non evadere perché è ormai diventata “una necessità per non morire”. E questo è la frase che fa scatenare il Pd, soprattutto il suo segretario “pro tempore”, Guglielmo Epifani, il quale ha ribadito  il concetto piu’ volte affermato: “l’evasione si combatte”. Si è vero si combatte finchè non diventa insostenibile, aggiungiamo noi, non a giustificare l’evasione ma a cercare di comprendere le difficoltà delle persone a pagare le pesanti tasse che si sono abbattute sulle famiglie italiane. Si tratterebbe quindi di una specie di evasione di sopravvivenza, quando non si ha un’altra scelta; se si pensa che la pressione fiscale è arrivata al momento al 54%, si capisce come diventa difficile riuscire a pagare. Il presidente Enrico Letta aveva affermato proprio ieri che la lotta all’evasione sarà portata avanti senza sconti per nessuno ma la posizione di Fassina (l’uomo contestato dal Pd per le sue affermazioni) è legata al concetto che la pressione fiscale è diventata insopportabile e coloro che evadono lo fanno solo ed esclusivamente per una questione di sopravvivenza perche’ per trovare le risorse, sono costretti ad indebitarsi. E chi sono i soggetti più tartassati? I dipendenti statali naturalmente, il ceto cosiddetto “medio”, coloro i quali non possono sfuggire in alcun modo proprio perché “in carico” allo Stato, quelli con la busta paga per intenderci, ai quali arriva in tasca a fine mese, uno stipendio “netto” che è meno della metà di quello “lordo”. Questa classe di persone sono quindi quelle che proprio non possono “evadere” perché le tasse vengono trattenute già alla fonte. Il Pdl lo dice da tempo, Fassina ha fatto ieri una “mezza” ammissione in merito…. E nel frattempo il governo decide i punti e le criticità da risolvere con il decreto del fare….. Ma del provvedimento più “scomodo”, quello che potrebbe “aiutare” a risolvere la crisi del nostro Paese, nessuno ha ancora parlato: la riduzione degli stipendi dei parlamentari, il “tetto” degli stipendi dei managar a 300milioni non potrebbero essere forse un’altra delle soluzioni per far entrare un po’ di soldi nelle casse dello Stato? Evidentemente sì…. Ma per il momento la cosa sta passando sotto silenzio….

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