Coppa di Africa dal 13 gennaio
header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

SERGIO COFFERATI LASCIA IL PD

SERGIO COFFERATIAG.RF. 18.01.2015 di Giuseppe Licinio

“riverflash” – La causa scatenante delle dimissioni di Sergio Cofferati dal Pd, è stata la sconfitta del Partito Democratico, alle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione Liguria. L’Europarlamentare si è dunque dimesso, dopo un incontro con i vertici genovesi e liguri. La decisione è maturata a seguito del malcontento verso il sistema con cui si sono svolte le primarie. “Questo strumento presenta delle imperfezioni, è da rivedere totalmente e occorrerà cambiare radicalmente le modalità con cui è stato attuato”, ha affermato Cofferati alla radice, dopo che il collegio dei garanti ha rilevato delle irregolarità nel voto di domenica scorsa. La vittoria è andata a Raffaella Paita, con il 55% dei voti, ma le primarie sono finite nella bufera e nel mirino non solo della commissione di garanzia del Pd, ma anche della procura di Savona.

“Di fronte a tali fatti, io non posso più restare e ci tengo a precisare che, non ho intenzione né di promuovere nulla, né tantomeno fondare un altro partito o entrare in un altro, ma non trovo più nel Pd il rispetto dei valori in cui credo; cercherò di dare vita ad una associazione culturale. Ai liguri che mi hanno votato e hanno voglia di cambiare questo stato delle cose, io dico che non me ne vado, sto qui a lottare per cambiare: un’altra storia si può e si deve scrivere”. Immediate le reazioni all’interno del partito: la prima ad intervenire, è stata Debora Serracchiani che ha commentato: “Non si può fare parte di una comunità politica dicendo se vinco resto, se perdo me ne vado. Tra l’altro è grazie ai voti del partito democratico che ora siede nel Parlamento europeo; sono molto dispiaciuta e vorrei evidenziare che  è stato fatto un lavoro serio e attento da parte della commissione di garanzia, presieduta da un ex giudice costituzionale. Sappiamo che sono state esaminati tutti i voti e ne sono stati annullati 4 mila, tra l’altro sia a Raffaella Paita sia a Cofferati”.

Di parere diverso è Stefano Fassina, il quale ha dichiarato: “Auspico che Renzi chiami Cofferati e auspico inoltre, una direzione del Pd per affrontare al più presto la vicenda ligure e sono convinto che qualcuno non sia particolarmente dispiaciuto dell’addio di Cofferati perché lo vede come un aiuto per ricollocare il Pd in un’ottica di centrodestra”. Anche il commento di Pippo Civati, non è stato meno duro di quello del “collega”: “Il Pd imbarca con orgoglio la destra (ligure e non solo) e perde molti elettori, tra i quali Sergio Cofferati. Diciamo che si tratta di un voto di scambio, come tanti in questi giorni: dentro la destra, fuori la sinistra”. Ma all’interno del Pd, c’è anche chi si è schierato dalla parte di Cofferati, affermando addirittura che “qualora ‘il dimissionario’ decidesse di rendersi disponibile per una candidatura alla Regione, saremmo ben felici di sostenerlo….”.

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento


Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.

*