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SENATORI DEL PDL, APPELLO A GRASSO: “NON ASCOLTI IL PARERE DELLA GIUNTA”

Decadenza Berlusconi, voto paleseAG.RF.(MP). 011.11.2013

 

“riverflash” – “Autogol della sinistra”. Si è espresso così Silvio Berlusconi in merito al parere della Giunta per il regolamento sul voto palese, in merito alla sua decadenza da senatore. Le “colombe” del Pdl, parlano quindi di parere che “contravviene alle regole della correttezza istituzionale ed è questa l’ultima possibilità per ricorre in Aula allo scrutinio segreto. Riportiamo qui di seguito il contenuto dell’appello inviato dai senatori del Pdl, al presidente Grasso:Non ci può alcun dubbio sul fatto che il tipo di votazione in esame riguardi una persona e che dunque, ai sensi del terzo comma dell’articolo 113 del regolamento, debba avvenire a scrutinio segreto. Tale regola consolidata rappresenta un argine contro il rischio che delicate questioni che riguardano singoli senatori e non coinvolgono in alcun modo l’indirizzo politico del Senato e quindi la dialettica fra maggioranza e opposizione e fra le forze politiche, possano essere risolte sulla base degli schieramenti parlamentari senza alcuna considerazione del merito specifico delle stesse. E quindi è proprio per questo motivo che il regolamento prevede un meccanismo di votazione idoneo a garantire a ciascun senatore la necessaria libertà di coscienza. Del tutto speciosa appare l’argomentazione addotta dalla Giunta, secondo la quale, rappresentando un prerogativa dell’organo parlamentare a tutela della legittimità della propria composizione in forza dell’articolo 66 della Costituzione, la deliberazione in oggetto non riguarderebbe singole persone e non ricadrebbe come tale nella previsione dell’articolo 113, comma terzo del regolamento”. Tutto ciò mentre Berlusconi non molla dichiarando che “l’atteggiamento della sinistra è ormai sotto gli occhi di chiunque abbia anche soltanto un minimo di onestà intellettuale. Ma hanno commesso un autogol; gli italiani hanno capito che vogliono eliminarmi per sempre dalla vita politica perché mi considerano l’ultimo ostacolo alla loro definitiva presa del potere. Comunque la partita è ben lontana dalla fine perchè la sentenza che mi ha condannato è fondata su delle falsità e verrà ribaltata molto presto”. Il cavaliere ha voluto anche aggiungere un’altra precisazione: “troppi giornali hanno parlato di ‘ira’ di Berlusconi ma non è così: posso essere preoccupato deluso, amareggiato ma l’ira non mi ha mai posseduto”.

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