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ROMA, OSPEDALE SAN CAMILLO: CONCORSO PER INCARICO A TEMPO INDETERMINATO RISERVATO A MEDICI NON OBIETTORI – SCOPPIA LA POLEMICA

SANITA':S.CAMILLO;PARTORISCE CON CESAREO,BIMBO MORTO A ROMA

AG.RF. (redazione).23.02.2017

“riverflash” – Entro il I marzo, l’ospedale San Camillo di Roma, avrà due nuovi medici non obiettori, vincitori del concorso a tempo indeterminato indetto per trovare operatori da assegnare al Day Hospital e Day Surgery per l’applicazione della legge 194.  Il concorso si è concluso ieri ed è stato autorizzato dalla Regione Lazio per garantire un servizio sanitario, il cui accesso in molti ospedali italiani è ostacolato dal diffuso ricorso all’obiezione di coscienza. I due medici neoassunti verranno dunque destinati unicamente al servizio di interruzione volontaria di gravidanza.”Il Lazio cambia” ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, annunciando l’assunzione di ginecologi non obiettori all’ospedale San Camillo”. Il bando per il concorso regionale, anticipato dal quotidiano “La Repubblica”, era finalizzato proprio alla ricerca di dirigenti medici non obiettori. Zingaretti ha poi aggiunto che nel Lazio, “l’obiezione di coscienza è garantita al 100%”. Il bando dunque, era riservato ai non obiettori e si sono presentati 2.200 medici del settore per 2 posti ed è anche stato specificato il ruolo che dovranno assumere i 2 nuovi medici. I vincitori del bando, per i primi sei mesi non potranno optare comunque per l’obiezione di coscienza: se la legge 194 tutela l’accesso delle donne a questo servizio, tutela anche il diritto di obiezione di coscienza. Dunque è sempre possibile che, nel tempo, il medico cambi idea. E se il ripensamento si verifica dopo i primi sei mesi, il medico deve essere consapevole del fatto che l’azienda potrebbe essere nella possibilità, stante la finalizzazione del bando, di optare anche per la messa in mobilità o in esubero. Ma, al di là delle polemiche scoppiate sull’idea di assumere ginecologi non obiettori, messa in atto per la prima volta dall’ospedale San Camillo di Roma, fortemente ostacolata dai vescovi i quali hanno spiegato che in questo modo viene snaturata la legge 194, il governatore del Lazio Zingaretti, ha risposto che tutto ciò è stato fatto per sciogliere il “nodo” legato al rischio di incappare in una successiva obiezione di coscienza dei professionisti che, al momento dell’assunzione, si erano dichiarati non obiettori. I due ginecologi che hanno vinto il concorso, stanno per prendere servizio. E secondo il direttore dell’ospedale il loro vincolo contrattuale non è discriminatorio. Da parte loro i radicali e Sinistra italiana appoggiano l’iniziativa e anzi sono per estendere concorsi di questo tipo in tutte le Regioni, mentre i medici cattolici parlano di ‘grave discriminazione’ e il ministro Lorenzin dichiara: “Non bisogna esprimere pensieri, ma semplicemente applicare la legge, in cui l’obiezione di coscienza è rispettata nel nostro Paese. Tra l’altro, quando si fanno le assunzioni e i concorsi, non mi risulta che ci siano dei parametri che vengano richiesti”.

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