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QUATTRO SENATORI A VITA NOMINATI DA NAPOLITANO TRA L’IRA DEL PDL E IL PLAUSO DEL PD

SENATO[1]AG.RF. (MP) 31.08.2013

“riverflash” – Mettere d’accordo tutti non è mai un’impresa di poco conto ma questa volta, la decisione del Presidente Napolitano, di nominare 4 senatori a vita, fa andare su tutte le furie il Pdl che la ritiene una “scelta di parte”, anche se egli ha dichiarato il contrario e rende felice il Pd. Ieri dunque Giorgio Napolitano ha nominato senatori a vita, il maestro Claudio Abbado, 80 anni, la scienziata Elena Cattaneo, 51 anni, l’architetto Renzo Piano, 76 anni, e il fisico premio Nobel Carlo Rubbia, 79 anni, i quali “sapranno dare un importante contributo all’attività del Parlamento, in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte; ho fatto ciò per colmare i vuoti (4 appunto) che si sono determinati in un solo anno, tra i senatori a vita di nomina presidenziale. Tutto ciò è stato fatto nel rispetto delle valutazioni e degli orientamenti cui, nell’esercizio della facoltà prevista dall’art. 59 della Costituzione, si sono di volta in volta variamente attenuti i diversi miei predecessori, ed io mi sono ispirato innanzitutto ai criteri ispiratori delle nomine effettuate dal Presidente Luigi Einaudi”. Sulla base di queste dichiarazioni, è facilmente intuibile perché la scelta di Napolitano sia caduta su queste personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza, in modo da avere un contributo “in campi altamente significativi”. Le nuove nomine sono state accolte con favore dal Pd e fortemente contestate da Pdl, Lega e Movimento 5stelle. “ Si tratta di persone che hanno dato grande prestigio all’Italia – ha commentato il segretario del Pd, Guglielmo Epifani – la scelta è impeccabile  e nobilita sia il Senato che il Parlamento”. E anche il presidente del gruppo Pd, ha ovviamente supportato la dichiarazione di Epifani, affermando che “i senatori a vita nominati da Napolitano rappresentano figure importanti per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, viste le loro competenze”, mentre il presidente del Consiglio Enrico Letta ha dichiarato: “chi fa ricerca deve essere premiato e io leggo così il messaggio di Napolitano che rappresenta una speranza per il Paese”. Anche il presidente del Senato Piero Grasso, è sulla stessa lunghezza d’onda: “l’assemblea di Palazzo Madama è onorata di avere tra i propri membri, personalità di tale prestigio e in questo modo viene finalmente premiata anche la meritocrazia”. Dalla parte opposta invece, immediatamente è arrivata la dichiarazione della “pasionaria” Daniela Santanchè, fedelissima di Berlusconi, che si è dichiarata “delusa e amareggiata per le nomine  fatte da Napolitano”, soprattutto perché non è stato scelto il “suo” leader che “è un imprenditore e avrebbe tutti i meriti e i requisiti per essere nominato; pensavo che Napolitano fosse il presidente di tutti, invece è il presidente di una parte sola”, mentre Maurizio Bianconi del Pdl afferma che “prima si chiedono sacrifici agli italiani poi si nominano altri 4 senatori a vita”? Altri stipendi a vita, a chi non ne aveva bisogno”, twitta Licia Ronzulli, europarlamentare del Pdl e l’intervento dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “nulla da dire sull’alto livello dei neo senatori a vita ma mi dispiace molto che manchino Riccardo Muti e Giorgio Albertazzi: meritavano di far parte della rosa”. Anche Susy   de Martini, europarlamentare del Pdl, ha voluto dire la sua in merito: premesso che l’istituto dei senatori a vita rientra in quelle bizzarie molto italiche che non esistono in altri Paese Europei, mi permetto di sottolineare come Bersani forse sia contento delle nomine, sia perchè le percepisce vicine alla sua sensibilità, sia perché può dire di conoscere personalmente un senatore a vita. Allora, perchè non va ad intervistare quegli esodati che si vedono senza pensione e senza garanzia, o coloro che dovranno continuare a lavorare visto che l’età pensionabile è stata spostata in avanti fino a 67 anni e sente cosa ne pensano? Cattaneo che di anni ne ha solo 50 dia il buon esempio e continui a fare la ricercatrice fino all’età della pensione, rinunci all’incarico di senatore a vita dicendo che lo accetterà volentieri a tempo debito. Altrimenti sarà una baby pensionata a vita”. La Lega invece ha parlato per bocca di Matteo Salvini che ritiene le nomine “una presa in giro per gli italiani che fanno sacrifici: che li paghi lui questi nuovi senatori”! Infine Beppe Grillo che “invita” i neo-eletti a decurtarsi lo stipendio e versare le eccedenze sul conto statale per il fondo di finanziamento alle imprese su cui versano le loro eccedenze anche i portavoce al Senato del M5S: sarebbe un buon inizio”.  Insomma, se si volevano aggiungere polemiche alla già “ingarbugliata” situazione politica italiana…. Che dire? Ci si è riusciti perfettamente….

 

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