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MIRACOLO DI TOTTI: ENTRA AL 86’ E AFFONDA IL TORO CON UNA DOPPIETTA

totti post gol torodi Stefano Celestri (AG.RF 20.04.2016) ore 23:30

(riverflash) – Sembra una favola a lieto fine. La Roma è sotto 1-2 al 86’ quando Spalletti fa entrare Totti al posto di Keita. Solo 4 minuti più recupero, ma il Capitano è in vena di magie. Su punizione dalla destra di Pjanic salta Manolas che allunga la traiettoria del pallone sul secondo palo, dove sbuca come un falco Totti che firma il pareggio al primo pallone toccato. Una favola, come a Bergamo è sempre il Capitano a raddrizzare le sorti romaniste. E non finisce qui perché Calvarese, che aveva negato ai giallorossi due rigori sacrosanti, decide di concedere il penalty al 88’ quando un cross di Perotti sbatte su un braccio di Maximovic in area, ma il braccio era aderente al corpo e il difensore granata non poteva tagliarselo. Sul dischetto va Totti, calcia forte e basso alla destra di Padelli, che intuisce il tiro ma non riesce a pararlo. Il miracolo del Capitano si è compiuto in una manciata di minuti e una serata di amarezza si è trasformata in una notte di gioia perché fino al 86’ il Torino vinceva con il primo gol italiano di Josef Martinez che al 80’ sbucava alle spalle di Maicon per spingere in rete un traversone teso di Bruno Peres dalla destra. Da Genova arrivava la notizia che l’Inter stava perdendo e ciò rassicurava i cuori del pubblico romanista per il terzo posto che vale i preliminari di Champions League, ma all’Olimpico i giallorossi stavano perdendo quando Totti è entrato capovolgendo il risultato.

Più Torino che Roma nel primo tempo, anche se il risultato dei primi 45’ è stato condizionato dalle decisioni dell’arbitro Calvarese, che ha concesso un rigore ai granata su trattenuta in area di Manolas su Belotti, mentre prima del riposo ha sorvolato su un fallo di mano in area commesso da Gaston Silva su conclusione di Nainggolan, anche se l’esterno uruguayano aveva le braccia distanti dal corpo.

Una Roma involuta nel gioco che ha rischiato di andare sotto nel punteggio fin dal 1’, perché Manolas, in serata storta, si faceva scappare il venezuelano Martinez che dal limite mandava la palla fuori di 1 metro alla destra di Szczesny.

Ventura sceglie due punte veloci, Belotti e Martinez, nella formazione iniziale, solita difesa a 3 Maksimovic, Glik e Moretti, con la copertura di Gazzi preferito al metronomo Vives. A centrocampo i mediani sono Baselli e Obi, gli esterni Bruno Peres e Gaston Silva. Spalletti, rispetto a Bergamo, riporta Rüdigér al centro della difesa con Manolas, mentre i terzini sono il rientrante Maicon e il giovane Emerson Palmieri, con Digne in panchina perché non in buone condizioni. In regia il “Professor” Keita prende il posto di De Rossi, confermati in mediana Florenzi e Nainggolan, alle spalle del tridente leggero Salah, Perotti ed El Shaarawy, con Dzeko che parte dalla panchina.

Al 12’ Salah prova a deviare di tacco un tiro di Florenzi senza inquadrare la porta. Punge, però, il Toro e al 25’ Bruno Perez serve Josef Martinez che si libera di Manolas, ma solo davanti a Szczesny sparacchia oltre la traversa. Alla mezz’ora Belotti esplode il destro da quasi 30 metri e colpisce il palo esterno. Passano 5 minuti e, su calcio d’angolo, Manolas trattiene la maglia di Belotti e Calvarese concede il rigore, trasformato dallo stesso Belotti che spiazza Szczesny con un tiro a mezza altezza alla sinistra del portiere polacco. Al 43’, su punizione di Perotti, Nainggolan prova la girata al volo, ma il tiro sbatte sul braccio largo di Gaston Silva, molto vicino al Ninja giallorosso.

Nel secondo tempo la Roma preme, ma sbatte contro il muro formato da Glik e Maximovic, impeccabili nelle chiusure. Entra Dzeko che al 65’ viene anticipato ion angolo da Glik. Perotti batte il corner e a centro area stacca di testa Manolas, che schiaccia il pallone alla sinistra di Padelli. Un gol a riscattare le incertezze difensive del greco. Il Toro riprova a pungere e al 68’ Szczesny deve tuffarsi per deviare in angolo una conclusione velenosa di Baselli da fuori area. Al 80’ entra Pjanic per El Shaarawy, ma è il Torino a riportarsi in vantaggio con Martinez. Alla Roma servirebbe una magia per pareggiare quando al 86’ entra Totti, ma le magie a volte diventano realtà e una serata che sembrava storta si è trasformata in festa per i giallorossi.

ROMA-TORINO: 3-2 (0-1)

Reti di Belotti (T) su rigore al 35’, Manolas (R) al 65’, J.Martinez (T) al 80’, Totti (R) al 86’, Totti (R) su rigore al 89’

Roma (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdigér, Emerson Palmieri (dal 59’ Dzeko); Florenzi, Sey.Keita (dal 86’ Totti), Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy (dal 80’ Pjanic). (A disp.: De Sanctis, Torosidis, Zukanovic, L.Castan, Digne, De Rossi, Vainqueur, Strootman, Iago Falque). Allen. Luciano Spalletti
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Baselli (dal 72’ Vives), Gazzi (dal 90+5’ Edera), Obi, Gaston Silva (dal 63’ Molinaro); J.Martinez, Belotti. (A disp.: Castellazzi, Ichazo, Bovo, P.Jansson, Zappacosta, A.Farnerud, Candellone). Allen. Giampiero Ventura
Arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo

Ammoniti: Florenzi (R) al 39’, Belotti (T) al 42’, Padelli (T) al 84’

Recupero: pt 2’ e st 5’

belotti rigore romabelotti post gol romaobi e florenzi

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