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MANOVRA 2018. LIBRANDI (UIL, FPL): “POSITIVE LE CORREZIONI E AGGIUNTE, FORTEMENTE VOLUTE DALLA UIL FPL”

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AG.RF.(redazione).28.12.2017

“riverflash” – Da una prima analisi sulla Manovra 2018 abbiamo verificato con soddisfazione come siano state effettuate alcune correzioni e aggiunte risorse, in Sanità sino ad arrivare ai Centri per l’Impiego, Comuni e Province, dalla UIL FPL fortemente volute e richieste.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi.

Giorni fa avevamo denunciato le difficoltà in cui riversavano le Province e quindi la necessità di trovare nuovi fondi per strade e scuole. La manovra 2018 rimedia, almeno in parte, all’azzeramento del taglio delle risorse destinate ai servizi che fu varato con la finanziaria di Stato del 2015 destinando  120 milioni complessivamente destinate alle 101 Province italiane per la manutenzione delle strade per il 2018 e un pluriennale fondo di 300 milioni l’anno dal 2019 al 2013;  317 milioni per la spesa corrente dei servizi essenziali;  30 milioni annui per tre anni per aiutare ad uscire dallo squilibrio quelle Province i cui bilanci non hanno retto a causa dei tagli insostenibili. Importante il riallineamento del trattamento economico accessorio del personale delle Province e Città Metropolitane trasferito alle Regioni. Questo – prosegue Librandi – migliorerà i servizi essenziali ai cittadini che rischiavano di non essere più garantiti.

La Manovra 2018 offre anche maggiori garanzie a tutela della spesa e degli investimenti dei Comuni, e cioè dei cittadini per i servizi che da quelle risorse scaturiscono, oltre all’incremento del turn-over  al 100% del personale cessato per i Comuni  fino a 5.000 abitanti, che la UIL FPL chiedeva a gran forza. Vogliamo ricordare il nostro comunicato stampa diramato a Novembre nel quale dicemmo che non potevano essere né i lavoratori nè i cittadini a pagare il costo dei tagli effettuati in tutti questi anni nei confronti del sistema delle autonomie locali.

Sui Centri per l’Impiego lo Stato chiarisce che dovranno essere direttamente le Regioni a promuovere e gestire gli uffici di collocamento, il personale, le sedi, gli strumenti e le politiche attive del lavoro. Una situazione che monitoreremo – prosegue Librandi – ma di fatto segna un passo avanti alla situazione di paralisi che in molte Regioni si è trascinata tra contenziosi, licenziamenti, ricorsi, disfunzioni, ritardi e disservizi in una fase drammatica per il mercato del lavoro regionale – nazionale.

Sul piano della Sanità finalmente si è deciso di ridurre gradualmente il superticket applicato da alcune Regioni; da tempo stiamo denunciando, anche attraverso indagini portate avanti dal nostro sindacato, la situazione in cui riversa la sanità e come questo abbia contribuito in parte ad aumentare il numero di cittadini i quali hanno rinunciato ad effettuare prestazioni sanitarie o a rinviarle, o peggio come questo fenomeno abbia spostato i cittadini paganti verso la sanità privata a scapito del SSN.  Bene anche la Valorizzazione delle risorse economiche accessorie da destinarsi ai  Dirigenti dell’Area Medica, Sanitaria e Veterinaria e l’ Istituzione di una sezione contrattuale nell’ambito del CCNL del  S.S.N. per gli  I.R.C.C.S.  ed Istituti Zooprofilattici sperimentali,  con la creazione di uno specifico ruolo professionale per la ricerca sanitaria nell’ambito del comparto Sanità.

Positivo anche il percorso intrapreso per il personale della ricerca che dovrebbe portare nel medio termine alla loro stabilizzazione. Un obiettivo che la UIL FPL vuole raggiungere, come dimostrato con le oltre 50.000 stabilizzazioni dei precari della PA (come da firma circolare applicativa del Dlgs 75).

Ed infine siamo soddisfatti per le altre risorse impiegate per il rinnovo dei contratti 300 milioni per il 2016, 900 milioni per il 2017 e 2.850 milioni dal 2018 che serviranno a garantire aumenti medi mensili da 85 euro lordi.  Di fatto – conclude Librandi – dopo la firma del CCNL Funzioni Centrali, ci aspettiamo ora di chiudere con urgenza anche i contratti relativi agli Enti Locali e Sanità che dovranno fare da apripista al rinnovo di tutti gli altri contratti, a partire da quello della Sanità Privata sino a quelli del Terzo Settore.

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