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LA ROMA NON RIALZA LA TESTA E METTE A RISCHIO ANCHE IL TERZO POSTO: PERSA LA PRIMA DELLE “FINALI”

11167663_849948865065929_3690725447251923916_nAG.RF.(MP).26.04.2015

“riverflash” – La Roma da piccoli segnali di ripresa, ma perde a San Siro (1  a 2), la prima delle sue “finali” e ora il secondo posto diventa un’impresa e il terzo “solo” una possibilità. C’è anche da dire però che i giallorossi non sono nemmeno fortunati in questa stagione calcistica e poco importa se Garcia dichiara: “Un pareggio sarebbe stato più logico su una partita così”, perché di fatto ora, inizia ad agitarsi “lo spettro” di un possibile fallimento, qualora non dovesse essere raggiunta la zona Champions. Ieri sera si sono viste prove di miglioramento, specialmente nel secondo tempo e non si può dire che la squadra non si sia impegnata: tuttavia mancano gioco e qualità , gli uomini mandati in campo, non riescono più a trovare la strada del gol, “sbagliano troppi passaggi, ma i miei attaccanti non devono perdere fiducia e devono rialzare la testa”, ha ribadito il mister giallorosso. E’ già, sicuramente la Roma dovrà mettercela tutta per difendere “con le unghie e con i denti” la conquista del posto per entrare in Champions, ma la sensazione è che manchino proprio i giocatori “giusti”  e quella che ad inizio campionato era una “certezza”, sta diventando ora quasi “una remota” possibilità. La sensazione è che, gli acquisti “non propriamente ad hoc”, fatti a Gennaio, abbiano tolto gran parte del gioco e della qualità, che avevano fatto della Roma, nella passata stagione, una squadra quasi invincibile, forte e temibile. Il primo a parlare di questa “delicata” situazione, è proprio il ds Walter Sabatini, preso di mira dai tifosi per l’acquisto di alcuni giocatori (senza fare nomi….), non “adatti” al modulo e al gioco della Roma….(tanto per dirla in modo gentile….). Il ds dunque, ha fatto outing ieri sera, durante l’intervista post – partita, affermando che “Il mancato ingresso in Champions, sarebbe un fallimento; dobbiamo abituarci a nuove posizioni in classifica, ma ritengo che questa sera la squadra abbia dato segnali confortanti”. Di fatto però, l’attacco non incide (è sotto gli occhi di tutti che “manca” un centravanti “vero”) e la difesa sbaglia troppo perché è quasi normale che, in una squadra che non riesce ad esprimere il suo gioco, il senso di frustrazione colpisca un po’ tutti. “E’ un problema di tutta la squadra, non scarichiamo solo sull’attacco una responsabilità, mi sembra ingeneroso. Adesso la squadra deve ricominciare a vincere le partite e lo farà sicuramente, lasciando chiaramente intendere che non è questo il momento di fare processi”. Anche il mister giallorosso non si arrende e continua a ripetere che “la partita da vincere è sempre la prossima (mercoledì sera la trasferta contro il Sassuolo)”, ma resta il fatto che in questo campionato, gli obiettivi che la Roma si era posta all’inizio, sono via via venuti meno e trovarsi a dover lottare per la conquista di un posto in Europa (perché occorre anche ipotizzare una possibile uscita dalla zona Champions…), non è certo ciò che la Roma e la dirigenza speravano all’inizio….. Restano ora 6 finali…. La prima è già fallita….. e non si può nascondere che i giallorossi, il mister e tutto lo staff, siano delusi e preoccupati… ma una cosa che la Roma non deve assolutamente fare, è cadere nell’autocommiserazione. Nel frattempo…. La Lazio senza giocare, rimane seconda e “ringrazia”… e il Napoli è subito lì, dietro l’angolo….

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