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LA CASSAZIONE CONFERMA I DUE ANNI DI INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER BERLUSCONI

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AG.RF.(MP).19.03.2014

“riverflash” – Era nell’aria e forse nella logica. La Corte di Cassazione ha definitivamente confermato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni (a seguito del processo mediaset), nei confronti di Silvio Berlusconi che non potrà quindi essere candidato per le prossime elezioni europee. Questa è dunque una delle conseguenze della condanna per frode fiscale, che ha inflitto al cavaliere, la pena di 4 anni di reclusione, 3 dei quali coperti da indulto. L’avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, ha commentato la decisione esprimendo tutta la sua amarezza e molte attestazioni di solidarietà sono arrivate persino da Ncd che ha ribadito la sua convinzione legata ad una “chiara volontà demolitoria dei giudici nei riguardi del leader di Forza Italia”. Ci sono volute 4 ore di discussione dopo aver respinto il ricorso della difesa, per far sì che la Corte d’Appello di Milano, confermasse in pieno la sentenza precedentemente espressa, dichiarando “irrilevanti” le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dagli avvocati Coppi e Ghedini; inoltre Berlusconi è stato anche condannato a pagare le spese processuali. Tuttavia, l’esito della decisione della Cassazione era apparso scontato fin dall’inizio, e nessuno nutriva grandi speranze di successo.

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