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GIUSEPPE CONTE DESCRIVE LE NUOVE MISURE RESTRITTIVE PER EVITARE NUOVO LOCKDOWN

AG.RF.(redazione).14.10.2020

“riverflash” – “Dobbiamo evitare di far ripiombare il paese in un lockdown generalizzato”. Questa è la spiegazione che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha dato dopo aver firmato il nuovo dpcm che introduce misure restrittive per affrontare la seconda fase della pandemia. La curva epidemiologica sta risalendo in tutta Europa, alcuni paesi versano in condizioni molto critiche. L’Italia fortunatamente si trova in una situazione migliore, ma il premier raccomanda di non abbassare la guardia e rispettare le regole. “Gli indici economici sono molto positivi ha aggiunto -dobbiamo continuare su questa strada per preservare la produzione e tutelare la salute, che resta il nostro obiettivo primario: dobbiamo assumere comportamenti corretti anche nelle abitazioni private, indossando le mascherine se ci si avvicina a persone fragili o se si ricevono ospiti. Occorre limitare il numero degli ospiti, che non devono essere superiori a 6: le feste nelle abitazioni private rappresentano un pericolo che possono farci sfuggire di mano la situazione. Ovviamente non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private, ma tutti dobbiamo predisporci ad assumere comportamenti prudenti per gestire questa fase. “La nostra linea è sempre la stessa: monitorare la curva, studiare i dati con gli esperti e adottare misure nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità. Misure più severe non sarebbero adeguate e c’è il rischio che non vengano rispettate. Noi siamo impegnati a non adottare misure più severe di quelle necessarie per tenere sotto controllo la curva del contagio”, prosegue. “Stiamo verificando che nell’ambito della scuola le cose stanno andando abbastanza bene. L’evoluzione peggiore è segnata nell’ambito delle relazioni familiari e amicali. Vogliamo scongiurare un lockdown generalizzato, dobbiamo rispettare le regole e muoverci in modo fiducioso”. Infine la scuola:  “La scuola va tutelata, le condizioni di sicurezza garantite si stanno rivelando efficaci. Generalmente lì non si crea nessun focolaio di diffusione del contagio e faremo di tutto per proseguire in questa direzione: non ci sono i presupposti per prefigurare e ipotizzare la didattica a distanza”.

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