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GIORNATA ALIMENTAZIONE: STOP SMARTPHONE ARRIVA PALESTRA CONTADINA 44,5% IN SOVRAPPESO, CON COLDIRETTI GIOCHI ANTICHI AL CIRCO MASSIMO

AG.RF.(redazione).16.10.2023

 “riverflash”Con il 44,5% degli italiani che è in sovrappeso apre al Circo Massimo a Roma la prima palestra con il ritorno i giochi antichi della tradizione popolare contadina per rimettersi in forma e compensare il troppo tempo passato immobili a consultare lo smartphone ad ogni ora del giorno e della notte. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione in occasione dei primi farmers games con il ritorno dei giochi antichi al Circo Massimo a Roma, dal tiro alla fune alla gara delle carriole, dalla corsa dei formaggi a quella con le uova, arrivando a quella con i sacchi, al popolare “ruba bandiera” fino alle bocce.

In Italia – spiega Coldiretti – più di 1 persona su 3 (36,3%) non fa sport o altra attività fisica, su dati Istat e Cnr-Ifc. Alla diminuzione dell’attività fisica e il maggior tempo passato in casa davanti alla tv – sottolinea Coldiretti – si sono aggiunti modelli sbagliati di consumo all’interno dei nuclei familiari con il preoccupante abbandono dei principi della Dieta mediterranea. Uno scenario esplosivo con il 70% dei piccoli italiani che passano almeno due ore al giorno guardando la tv o tablet, pc e cellulari.

Una situazione – afferma la Coldiretti – da combattere con una corretta alimentazione in un Paese come l’Italia che è leader mondiale nella qualità del cibo con i prodotti base della dieta mediterranea che sono diventati un modello di consumo in tutto il mondo e con un maggiore movimento.

La risposta arriva dalla tradizione popolare con  attività da svolgere in gruppo all’aria aperta sviluppando lo spirito di comunità contro l’isolamento della vita moderna. Il tiro alla fune, ad esempio, è uno sport di origine contadina che vede contrapposte due squadre, le quali si sfidano in una gara di forza, viene praticato sia dagli uomini sia dalle donne. Il tiro alla fune – spiega Coldiretti – fu addirittura sport olimpico dal 1900 al 1920 ma scomparve dal programma olimpico dopo l’edizione di Anversa del 1920 nella quale la squadra italiana, terminò al quinto posto.  Ogni due anni vengono organizzati i campionati del mondo di tiro alla fune dalla Federazione Internazionale di Tiro alla Fune (Tug of War International Federation, TWIF). Secondo il regolamento ufficiale della disciplina sportiva, due squadre di otto persone, il cui peso totale non deve superare quello massimo stabilito per la rispettiva categoria, si allineano ai due capi di una fune di circa 10 centimetri di circonferenza.

Nella corsa nei sacchi invece i partecipanti devono avanzare con le gambe infilate, e spesso legate, all’interno di un sacco, procedendo con dei saltelli verso il traguardo. Si tratta di competizioni organizzate per i bambini, ma questo sport è praticabile anche dagli adulti. Pur non essendo una disciplina olimpica, ai Giochi Olimpici Estivi del 1904 si tenne una gara di corsa nei sacchi e il record per la più veloce corsa nei sacchi da 100 metri appartiene a Stephen Wildish con 26,22 secondi conquistato a Swindon, Regno Unito, il 27 ottobre 2017.

Ma non manca neppure la corsa con i formaggi, le cui radici – evidenzia Coldiretti – affondano nella storia europea con varianti che vanno dall’inseguimento delle forme lanciate su un pendio in montagna alla spinta di forme su una pista orizzontali fino alla corsa con il formaggio fra le braccia. Altra sfida è quella con le uova dove si corre con un uovo nel cucchiaio evitando di farlo cadere e di romperlo. Ma al Circo Massimo al Villaggio contadino della Coldiretti non mancano neppure la corsa con le carriole o le gare con le bocce che vantano una tradizione antichissima che risalgono addirittura al 7000 avanti Cristo, Ci sono innumerevoli varianti alle regole di questo sport, soprattutto per quanto riguarda il numero di giocatori. Infine, un grande classico – conclude Coldiretti – sono le gare di ruba bandiera con le varianti individuali o a squadre.

 

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