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GENTILONI E LA FRASE “CONTESTATA”: CONFONDERE IMMIGRAZIONE E TERRORISMO E’ UN’IDIOZIA”

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AG.RF.(MP).23.01.2015

“riverflash” – “E’ polemica (qualora ce ne fosse bisogno), sulla frase del ministro degli Esteri Gentiloni,  a Londra per il vertice della coalizione anti-Is.Ci sono di rischi di infiltrazione di terroristi, anche notevoli, dall’immigrazione. Per fortuna i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano, ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione. Ma nessun Paese democratico può avallare alcuna confusione fra fenomeni migratori e terroristici e diffondere l’idea che dietro i barconi di disperati che approdano sulle nostre coste si annidi il terrorista col kalashnikov. Sarebbe un errore culturale, oltreché improbabile, dal punto di vista tecnico”. Dunque confondere immigrazione e terrorismo per il ministro, “sarebbe un’idiozia”. Ma la frase pronunciata, provoca l’immediata risposta di Matteo Salvini, che giudica “gravissime” le dichiarazioni di Gentiloni che “meritano tempestive spiegazioni in Parlamento”. La riflessione del ministro degli Esteri, sul rischio di importare terroristi sulle vie dell’immigrazione, giunge proprio nel giorno in cui un cittadino albanese è stato arrestato all’aeroporto di Catania con documenti falsi (sul quale si sta indagando) e una drive-pen contenente foto in cui imbraccia il kalashnikov, mentre lunedì è stato espulso un kosovaro di 22 anni residente in Lombardia, che aveva esultato sui social network per la strage di Charlie Hebdo, dichiarandosi pronto ad “atti estremi” per difendere l’onore del profeta e di essere intenzionato a partire per la Siria per unirsi all’Isis. Ma cosa occorrerebbe allora per contrastare l’immigrazione illegale? Gentiloni è convinto che serva “la cooperazione e non la forza” e a tale proposito, ha anche parlato dell’impegno italiano contro l’Isis in Iraq e in Siria, che considera “adeguato”: “Siamo il secondo Paese più importante nell’addestramento delle forze che combattono sul terreno e lavoriamo molto sulla ricognizione aerea”. Per quanto riguarda il Kurdistan iracheno, “abbiamo già importanti progetti di cooperazione per 24 milioni di euro e faremo ancora di più”. Infine dal ministro, è arrivata la conferma che “il Consiglio dei ministri approverà i finanziamenti degli aiuti per il 2015.

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