15 Mag 2018
“riverflash” – “Perché abbiamo chiesto più tempo? È un contratto di governo, mica di locazione”: ha risposto così Di Maio alle critiche di chi accusava il leader dei 5Stelle e Salvini, di aver chiesto ancora tempo per completare “il contratto” di governo e la formazione dell’esecutivo. Il motivo di questa nuova attesa? Ci sono ancora divergenze su alcuni punti. Ieri pomeriggio Di Maio e Salvini, come da programma, sono saliti al Colle per un nuovo colloquio con il capo dello Stato, Sergio Mattarella e ancora una volta il presidente della Repubblica ha preso atto della richiesta e ha detto sì. I due leader hanno poi affermato di essere consapevoli delle scadenze internazionali che questo nuovo governo dovrà affrontare immediatamente ed hanno assicurato di voler fare presto. “Il contratto di governo, sul modello tedesco, mette dentro i punti programmatici delle due forze ha spiegato il leader dei 5Stelle, noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo governo con questo contratto oppure no, Ed egli ha anche specificato che con la Lega non ci sono contrasti per quanto riguarda la stesura del programma: “Su alcune cose c’è disaccordo, ma non si può parlare di contrasto”. I punti di convergenza delle due forze politiche, sono quelli relativi al reddito di cittadinanza, legge Fornero, taglio agli sprechi, lotta alla corruzione, carcere per chi evade il fisco e son questi i punti da cui partire. Tra i punti da chiarire invece, il capitolo relativo alle infrastrutture, “dalla Tav alla Tap” e il tema della legittima difesa, per il quale la Lega vuole punti più “forti”.
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