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DOPO IL SI’ AL SENATO, IL DL CASA E’ LEGGE

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AG.RF.(MP).21.05.2014

“riverflash” . Il decreto casa diventa legge con 324 sì e 110 no. Confermata dunque la fiducia verso il dl che ha avuto ancora una volta il sostegno del Parlamento dopo il voto al Senato di cinque giorni fà. Il voto finale sul provvedimento avrà luogo martedì, ma non sono mancate le tensioni  fuori da Montecitorio, dove i manifestanti hanno anche lanciato uova contro gli agenti preposti alla sicurezza della Camera. Ma cosa prevede il dl? Niente luce e gas per chi occupa abusivamente una casa, anche se vuota; bonus mobili fino a 10mila euro svincolato dalle spese di ristrutturazione. Cedolare secca al 10% per i canoni concordati. Sono queste alcune delle misure previste dal decreto legge casa che si avvia a essere approvato definitivamente dal Parlamento. Nel testo c’è anche un capitolo sull’Expo, con uno stanziamento di 25 milioni di euro presi dai fondi per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Sarà lotta agli abusivi dunque per cui, chi occuperà una casa anche se vuota, non potrà usufruire di acqua, gas, e luce e per almeno 5 anni non potrà essere iscritto nella lista per poter avere una casa popolare. Dal comune di Milano poi, arriveranno 25 mln per l’organizzazione di Expò 2015 provenienti da un taglio ai fondi per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Via libera inoltre, alla deroga per la società Expo2015 del Codice degli appalti per i contratti di sponsorizzazione e le concessioni di servizi. Proroga al 2015 per il Comune di Milano della possibilità di utilizzate i proventi di concessioni edilizie e sanzioni per pagare le spese correnti e quelle per la manutenzione del verde e delle strade. La norma viene collegata sempre a Expo. Il bonus mobili di 10mila euro per acquistarli, viene svincolato dalla cifra che si spenderà per ristrutturare l’abitazione; Oltre 325 milioni di euro in più andranno al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione ed al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli mentre quelli che hanno denunciato di pagare in nero l’affitto potranno “stare tranquilli”, fino al 31 dicembre 2015. Nonostante la sentenza della Consulta che vanificava gli effetti della legge che li aveva spinti alla denuncia, con il decreto Casa vengono fatti salvi i diritti acquisiti (di pagare meno e restare nell’abitazione) fino alla fine del 2015. La cedolare secca del 10% sarà valida invece per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani (e nei comuni confinanti), negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni molto popolosi e non solo: varrà anche per le abitazioni affittate a cooperative edilizie o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni. Gli appartamenti Iacp potranno essere venduti solo agli inquilini e le risorse dovranno essere destinate solo ad aumentare il patrimonio abitativo. Chi risiede all’estero e ha in Italia, una o più case sfitte, per una di queste non dovrà pagare l’Imu perché gli verrà considerata come prima casa. Infine, roulotte, camper, prefabbricati non vengono considerati interventi di nuova costruzione purché siano installati, “con temporaneo ancoraggio al suolo”,  all’interno di “strutture ricettive all’aperto per i turisti”.

 

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