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DOLCE & GABBANA E IL TROPICO ITALIANO

di Valentina Riso  (AG.RF  30.09.2016)  ore 11:55 (riverflash)

Dolce & Gabbana nasce nel 1985 dall’unione di due grandi creativi: Domenico Dolce e Stefano Gabbana. La Maison oggi conosciuta nel mercato internazionale è una famosa casa di moda, apprezzata per la sua eleganza, sensualità e versatilità, ma soprattutto per l’impronta mediterranea che il loro stile mantiene.

La donna che veste i capi del gruppo è sexy ed estremamente femminile anche quando indossa capi dalla linea maschile come gessati, camicie e cravatte.

Nei loro abiti dai color oro, nero e rosa intenso si mescolano da sempre e in ogni sfilata tradizione e innovazione, materiali classici e elementi religiosi, sacri e legati alla tradizione delle loro terre, e i tessuti e alle tendenze più moderne. Il risultato è un prodotto originale, moderno e tipico.

Oggi il marchio è presente in 40 Paesi nel mondo con 251 punti vendita monomarca simbolo di un apprezzamento altissimo dello stile inconfondibile del duo siculo. L’ultimo lavoro dei due stilisti è stato possibile ammirarlo alla settimana della Fashion Week di Milano tenutasi dal 21 al 26 settembre scorso.

La sfilata di Dolce & Gabbana, in particolare, ribattezzata «Tropico italiano», ha colpito il pubblico per l’ inno d’amore all’Italia eseguito dai due stilisti. Lo spettacolo si è aperto e si è concluso con il catwalk invaso da ballerini di strada, mentre nell’immaginario tropico italiano le strade sono invase da carretti che vendono latte di cocco. Al ritmo di una tarantella napoletana ha sfilato la donna Dolce & Gabbana, tra l’immancabile pizzo nero,  tripudio di spaghetti, pizza e colori. Gli outfit hanno evidenziato stampe raffiguranti farfalle, spaghetti, crostacei, coroncine di fiori in testa, utensili da cucina e grandi scritte: more is more sembrerebbe essere l’imperativo scelto per l’evento.

Non solo sud, nel defilè c’è spazio anche per i vetri di Murano ma soprattutto compare fortemente l’iconografia religiosa: le Madonne fanno capolino su felpe dal piglio sporty-chic che si alternano a t-shirt con logo e scritta ricordo dell’evento, “Io c’ero”, tradotta in tutte le lingue del mondo.

“Quello che vogliono le nostre clienti, che arrivano persino da Los Angeles per la nostra sfilata, è un’esperienza, un ricordo, un’atmosfera, qualcosa di molto personale” dichiarano i due, che le hanno accontentate con una collezione “piena di spunti del nostro Sud e di simboli del quotidiano: il cibo, la religione, i colori, i fiori, la pizza e il mandolino, la famiglia e i gelati”.

Dolce & Gabbana vogliono trasmette uno stile di vita puro, solare, genuino e familiare. E non importa se andranno di moda i pantaloni o le gonne, le magliette corte o il pizzo l’importante sarà tornare a casa con un souvenir tutto italiano che permetta di ricordare il nostro Paese e le sue tradizioni.
E poi c’è il mix tra classico e modernità: il tailleur di pizzo con le sneakers, l’abito bustier portato con le ciabatte da hotel ricamate, e la T-shirt ironica che gioca con le imitazioni del marchio. Un tributo alle regioni meridionali. Tanta ironia, avanguadia, spontaneità che portano la firma del geniale duo di stilisti mediterranei.

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