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APPELLO ALLA RUSSIA DA G7-UE: ILLEGALE UN REFERENDUM IN CRIMEA

fanesina3bisAG.RF  12.03.2014

(riverflash) – I Paesi del G-7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea esortano Mosca “a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea” perche’ questo sarebbe in violazione delle leggi internazionali. E’ quanto si legge in un comunicato del G-7. Esortano, quindi, la Russia a disinnescare il conflitto “in Crimea e altre parti dell’Ucraina immediatamente”, a ritirare le sue forze nelle caserme in cui erano stazionate prima della crisi e ad avviare discussioni dirette con il governo dell’ Ucraina e rendersi disponibile ad una mediazione internazionale. I leader del G-7, continua la nota, sollecitano la Russia ad unirsi a loro per “lavorare assieme attraverso un processo diplomatico per risolvere l’attuale crisi e sostenere il progresso per una Ucraina sovrana, indipendente e unita” .

“Qualunque referendum in Crimea – afferma la nota – non avrebbe alcun effetto legale” mentre si sottolina “la mancanza di un’adeguata preparazione e l’intimidazione della presenza delle truppe della Russia”. “Per questo non ne riconosceremo i risultati”.

La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo – d’intesa con quella per gli Affari politici del Ministero degli Affari Esteri – ha disposto un finanziamento di 100 mila euro a favore della Croce Rossa ucraina come concreto segnale di attenzione e di solidarietà nei confronti del popolo ucraino, anche in un’ottica di coordinamento a livello europeo delle azioni di sostegno al Governo di Kiev.

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