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Riverflash ha una nuova Rubrica: “Le Favole di Keyla” – Senza difficoltà non c’è felicità

laura-kashiev Laura Khasiev

AG.RF. 14.02.2018 (Riverflash) di Manuela Di Forti –

La Redazione è lieta di ospitare la nuova Rubrica “Le favole di Keyla”.

L’autrice, Laura Khasiev è  una ricercatrice nel campo della letteratura e delle neuroscienze, creatrice del Neurotraining Khasiev Method con il quale lavora come allenatrice di processi neuronali al fine di raggiungere obiettivi nel business, nella scuola, nella vita privata e nello sport.

“Le Favole di Keyla” sono delle pillole settimanali che consentono di sperimentare una piccola parte del Metodo e di constatare come la narrazione abbia il potere di migliorare l’umore proprio perché agendo sui processi neuronali e stimolando il rilascio dei neurotrasmettitori del circuito dopaminergico (del piacere), fanno sì che ci sia una trasformazione dello stato chimico del cervello che va ad influenzare l’aspetto timico (ossia dell’umore), che a sua volta agisce positivamente sulle capacità.

Attraverso le sue consulenze è possibile intraprendere percorsi di miglioramento personale e della propria professione e quindi di agevolare uno stile di vita più felice e soddisfacente.

La Redazione ha deciso di affidarle questa Rubrica anche per il valore del lavoro svolto dal metodo da lei creato e dalla funzione sociale che svolge.

 Laura scrive: “Queste storie, ispirate ad eventi realmente accaduti,  nascono dal desiderio di esercitare un piccolo esempio di neurotraining, che possa lasciare un insegnamento in modo semplice e piacevole; sono messe in forma di favole perché la metafora ha maggior forza nello stimolare immaginazione, memoria e progettualità in modo più piacevole, inoltre con queste è possibile immergersi in un mondo parallelo, che permette di estraniarsi dalla realtà, per poi tornarci con un insegnamento e una consapevolezza maggiori”.

Favola 

Me lo ricordo quel giorno, fu un giorno triste, ma accadde qualcosa che è bene segnare nella memoria del tempo… Keyla era caduta in un abisso oscuro da cui non sapeva vedere luce, le mancava il respiro e il suo stomaco si aggrovigliava come i cespugli increspati che le avevano sbarrato la strada. In quel giorno lei si chiese più volte se sarebbe mai uscita da quel vortice di malinconia, continuando a vedere buio, non aveva un buon presentimento. Accadde però che un suo amico, dall’alto le gridò che ne sarebbe uscita con certezza e di fissare nella sua strada quel momento, per riguardarlo quando poi ne sarebbe uscita. Keyla decise così di scattare una foto allo specchio, una di quelle che le femmine fanno per fanatismo e vanità dell’ego, una di quelle apparentemente priva di senso e significato, dando adito alle malelingue e ai malpensanti di additarla di superficialità. La fanciulla sa benissimo che chi vuol vedere leggerezza laddove non c’è è perché ha uno sguardo superficiale ed incapace di andare oltre, quindi prese quel momento è lo fissò dentro un tempo che avrebbe costituito presto un passato remoto. Oggi Keyla sta avendo a che fare di nuovo con quel buio e con quegli abissi, ma le è bastato aprire lo scrigno dei ricordi per ricordarsi che da un momento di oscurità si esce migliori di come si era perché oggi lei sorride ripensando a quel giorno e a ciò che era accaduto, si solleva pensando che quell’evento le aveva strappato dagli occhi lacrime bastanti a creare un oceano, eppure avvenne che poco tempo dopo lei rivide luce e quello fu solo un ricordo. Oggi Keyla vuole quindi usare quel vissuto per dire a sé stessa e agli altri che dopo ogni buio c’è una nuova luce, migliore dell’ultima, quindi anche dopo questa oscurità ci sarà una nuova alba.

Laura Khasiev

https://www.neurotrainingkhasiev.com/

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