Il mistero delle ossa in Nunziatura
header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

MALTEMPO: COLDIRETTI, COLTURE AFFOGATE DAL PO MAI COSI ALTO DA 2011

AG.RF.(redazione).08.11.2018

“riverflash” – Colture sott’acqua per la piena del Po che ha sfondato il livello di oltre 4 metri sopra lo zero idrometrico nelle ultime 24 ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti che nel pomeriggio del 7 novembre al Ponte della Becca (Pavia) dove il livello del grande fiume non è mai stato così alto dal 2011 nello stesso periodo. “L’allagamento delle aree coltivate lungo il corso del principale fiume italiano è significativo – sottolinea la Coldiretti – delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola, ma anche i corsi d’acqua minori dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per esondazioni e allagamenti. A gonfiarsi sono anche i grandi laghi con il Maggiore che è esondato a Pallanza ed è già al 150% di riempimento e con il livello arrivato a 252,1 centimetri oltre un metro e mezzo sopra la media storica mentre il Garda è al 108,4% di riempimento. Nubifragi, raffiche di vento, esondazioni, trombe d’aria e grandinate hanno colpito pesantemente l’agricoltura con danni per un miliardo di euro con ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti” secondo un primo bilancio della Coldiretti che nella propria sede a Roma ha convocato la task force sull’emergenza per i danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche per le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro.

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento


Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.

*