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L’ITALIA PIEGA L’AZERBAIGIAN A PALERMO (2-1) CON DUE GOL DI CHIELLINI

italia festa palermoAG.RF 11.10.2014 (ore 00:42)

(riverflash) – L’Italia vince ancora, da tempo non le succedeva di vincere tre partite di fila. A Palermo, però, gli azzurri hanno faticato a piegare i semisconosciuti dell’Azerbaigian, che hanno badato soprattutto a non far giocare l’avversario. Una marcatura a gabbia su Pirlo, che rientrava in azzurro dalla sconfitta con l’Uruguay. Decisivo Chiellini, con una doppietta ed è la prima volta che gli succede in Nazionale, ma anche colpevole dell’autogol per anticipare Aliye su corner alla destra di Buffon, non esente da colpe per essersi fatto scavalcare al pallone. Un pareggio ha premiato gli azeri nell’unica conclusione verso la porta di Buffon e la sensazione del primo flop della gestione Conte perché non c’era molto tempo per recuperare. Una reazione premiata dal successo che conferma il carattere e l’orgoglio di questa Italia.

A Palermo, in un “Renzo Barbera” vestito a festa per accogliere gli Azzurri, Conte ritrova due pedine importanti per il gioco dell’Italia, Chiellini e Pirlo: il primo riprende il suo posto davanti a Buffon sulla fascia sinistra della linea difensiva completata da Bonucci al centro e Ranocchia sulla corsia destra, mentre il centrocampista (che stasera con 113 presenze ha superato Zoff) si posiziona al centro in linea con Darmian, Florenzi, Marchisio e De Sciglio, in avanti piena fiducia alla coppia Zaza-Immobile. Sono tante le defezioni in casa azzurra, ultime quelle di Osvaldo e Thiago Motta che hanno lasciato il ritiro alla vigilia.
Reduce dalla bella vittoria (2-0) all’esordio in campo europeo contro la Norvegia, la Nazionale trova un Azerbaigian deciso a vendere cara la palla: squadra chiusa, con Vogts che costruisce una gabbia attorno a Pirlo e alza un muro davanti alla porta di Agayev, dove gli Azzurri nel primo tempo faticano a trovare gli inserimenti giusti per sfondare. Bella e tutta di prima l’azione costruita al 5’, complice l’errore della difesa azera che perde un pallone subito recuperato da Immobile, sul cui cross arriva Marchisio in corsa da posizione centrale, ma il suo tiro è alto.
Partita chiusa, che l’Italia cerca di sbloccare con gli inserimenti dalla retrovie. Al 26’ ci prova Bonucci di testa in tuffo, ma non trova la giusta angolazione. Cinque minuti dopo lo stesso Bonucci, su un suo tiro, reclama un rigore per un mani in area. Ancora al 37’ un altro difensore, Ranocchia, cerca il colpo di testa, ma senza successo. Poi, ad un minuto dalla fine del primo tempo, gli Azzurri trovano la strada giusta per il gol con la testa di Giorgio Chiellini che svetta più alto di tutti e anticipa il portiere Agayev che questa volta sbaglia l’uscita.
Nella ripresa, forte del vantaggio acquisito, l’Italia entra in campo con più decisione e al 2’si avvicina al raddoppio con una prodezza in rovesciata di Zaza. Ancora Zaza al 9’ raccoglie un invito di Marchisio, provvidenziale il salvataggio di Sadigov.
Al 28’ Conte manda in campo Aquilani al posto di Pirlo. Due minuti dopo, però, arriva la doccia fredda. Al 30’, nel tentativo di anticipare Aliye, Chiellini intercetta il pallone e lo spedisce in rete. Tutto da rifare. Ma gli Azzurri non si perdono d’animo, Conte in testa. Il cittì pesca in panchina la carta vincente: Giovinco, subentrato da pochi minuti a Florenzi, confeziona al 37’ un delizioso assist per Chiellini che, anche questa volta di testa, non fallisce il bersaglio trovando l’angolino giusto.
La partita si chiude con un’altra occasione per l’Italia e per Giovinco che raccoglie applausi su uno sfortunato tiro che si stampa sulla traversa.

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