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INTER SOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA, UNA DOPPIETTA DI LAUTARO AFFONDA LA SPAL (2-1)

AG.RF 02.12.2019

(riverflash) – Lautaro Martinez  ha stappato di nuovo il match portando i nerazzurri solitari in testa alla classifica. Sentenza continua del torello argentino, con una propensione a segnare nei primi tempi, in particolare nei primi 30 minuti. Lautaro Martinez con una doppietta ha schienato la Spal: destro e testa, due colpi per regalare tre punti all’Inter. Otto reti in campionato, prima doppietta casalinga. Accanto a Lautaro un centravanti di peso quale Romelu Lukaku, con la potenza di chi sa spaccare le difese avversarie.  Il pomeriggio freddo e bagnato del Meazza si chiude così, con l’Inter in testa alla classifica dopo 14 giornate. Sono i graffi di Lautaro Martinez a stendere la Spal, fiera e mai doma nel non concedere una passerella ai nerazzurri, anzi pugnace fino alla fine nel rimanere in partita. Doppio vantaggio interista nel primo tempo, gol di Valoti in avvio ripresa e poi tanti minuti di Inter alla ricerca della rete della tranquillità per arrivare al 94′ con la Spal ancora in partita. Entusiasmo, voglia di continuare a correre sotto una pioggia fitta e intensa che non spaventa gli oltre 61mila spettatori che riempiono e scaldano lo stadio Meazza. I primi quindici minuti disegnano lo schema del match: SPAL accorta, stretta e corta, pronta a chiudere ogni varco e Inter manovriera e padrona del campo, ma senza troppi sbocchi. Serve una invenzione, una visione: è Brozovic, da terra dopo un contrasto, ad inventarsi un assist che spalanca il campo a Lautaro Martinez. Implacabile, il torello argentino: l’apriscatole delle partite dell’Inter non sbaglia il diagonale dal limite dell’area a fulminare Berisha. Un vantaggio che non sposta le dinamiche di gioco: l’Inter continua a macinare gioco e a trovare ottime combinazioni che sfociano in occasioni importanti. La Spal, di contro, non si affaccia mai dalle parti di Handanovic. D’Ambrosio e Lukaku non trovano le deviazioni giuste per raddoppiare, Brozovic scalda le mani di Berisha. Una pressione che sfocia nel raddoppio: bellissimo e costruito, rifinito da Candreva con un cross al bacio e concretizzato dal colpo di testa letale di Lautaro. Doppietta e 2-0, un doppio vantaggio meritato.

La ripresa, però, si apre con un colpo a sorpresa. Per la prima volta la Spal conclude in porta e trova il gol: Valoti si inventa uno slalom con conclusione all’angolino sulla quale Handanovic non può nulla. Un gol inatteso, che riapre di fatto il match. La Spal, però, non dà seguito  all’azione offensiva, anzi l’Inter, pur non trovando la fluidità del primo tempo, raccoglie una serie di incredibili azioni gol. Lukaku murato, il sinistro di Brozovic, il colpo di testa di Lautaro bloccato sulla linea sono tre episodi importanti ma non clamorosi come l’uno contro uno di Lautaro Martinez, liberato da Lukaku, davanti a Berisha: il bomber argentino, però, si fa ipnotizzare e la partita non viene chiusa. Così la Spal ha almeno due chance per rendersi pericolosa, con un’Inter meno reattiva e un po’ stanca. Floccari da fuori, ma soprattutto Tomovic non trovano il destro giusto. I minuti finali sono un countdown verso il fischio finale: l’Inter non trova il gol, la Spal non ha le forze per portare l’assedio. Gli ingressi di Godin e Borja Valero aiutano a blindare il match.

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