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IL FUTURISMO COMPIE 110 ANNI, LO RICORDA A TERNI UNA MOSTRA DAL 16 NOVEMBRE

AG.RF 15.11.2019

(riverflash) – Il 20 febbraio 1909 usciva con un clamore internazionale su “Le Figaro”, a Parigi, il Manifesto di fondazione del futurismo, stilato da F.T Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore.

Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura in uso solo nella nascente pubblicità.

Il Futurismo basava la propria concezione estetica sul dinamismo, sul culto della modernità e della tecnica, in contrasto polemico con ogni forma di passatismo. Sceglieva colori netti come il rosso, il blu e il giallo, aborrendo le tinte tenui come il rosa e il celeste. Marinetti sosteneva che un’auto lanciata in corsa era più bella della Nike di Samotracia.

Dal 20 febbraio 1909 in poi, il movimento avrebbe adottato questa pratica comunicativa per ognuno dei molti ambiti in cui si avventurò (dalla poesia alla pittura alla scultura, dall’architettura alla danza al teatro, dalle arti decorative alla grafica, alla pubblicità), nel suo sogno di saldare arte e vita.

Dal 16 novembre all’8 dicembre 2019, presso il Museo Diocesano a Terni, a centodieci anni dalla Fondazione, il Centro Studi Storici e l’Associazione “Tempus/Vitae”, in collaborazione con gli Archivi Dottori di Perugia, daranno vita ad una mostra intitolata “Futurismo avanguardia totale”, curata da Domenico Cialfi con l’intenzione di mostrare l’impegno realizzativo nei vari ambiti artistici e per di più in una chiave programmatica.

Attraverso sessanta opere dei maestri del futurismo (in grande maggioranza umbri, quali Dottori, Preziosi, Bruschetti, Leandra Angelucci, ecc.), ma anche di disegni, caricature, collage, la rassegna si propone di spaziare dall’architettura alla letteratura, alla poesia e in particolar modo alle “parolibere”, teorizzate da Marinetti  per la prima volta nel 1913.

Oltre ai manifesti, ci sarà una ricca documentazione delle riviste di cui si dotò nel tempo il movimento e della produzione libraria.

Come animazione della mostra sono previsti approfondimenti attraverso conferenze e tavole rotonde in cui si tratterà di Arte sacra futurista e saranno mostrati i nuovi ambiti di studio e approfondimento che gli Archivi Dottori, in particolare, hanno messo in campo negli ultimi tempi.

La mostra è patrocinata dal Comune di Terni e dal Museo Diocesano e Capitolare di Terni, Narni, Amelia.

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