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AL ROSPHOTO DI SAN PIETROBURGO IN MOSTRA GLI ALBUM FOTOGRAFICI SOVIETICI

di Maria Michela D’Alessandro (AG.RF. 21.02.2016) (river flash) – Fino al 3 aprile 2016 al secondo piano del Museo Statale e Centro Espositivo ROSPHOTO di San Pietroburgo la mostra “Roll on, Time! The Soviet Photobook in the 1920s and 1930s”.

Il progetto espositivo, curato da Mikhail Karasik, è un’occasione unica per vedere esposti gli album fotografici dell’Unione Sovietica degli anni Venti e Trenta del Novecento. Il criterio principale per la selezione ed esposizione degli album è stato disporre il materiale fotografico come fosse una sceneggiatura con una trama ben precisa.

Le opere in mostra comprendono una ventina di album fotografici che riflettono perfettamente sia la storia degli album fotografici che le principali tendenze nel campo della fotografia e del design di quegli anni.

Sei le sezioni della mostra, Prologue, Lessons of Constructivism, Industrialization, The Red Army, The Blissful Country, The Land of Abundance, al quale si aggiungono le fotografie originali provenienti dalla collezione del ROSPHOTO. Le opere create da Max Alpert, Dmitry Debabov, Georgy Zelma, Boris Ignatovich, Boris Kudoyarov, Alexander Rodchenko, Ivan Shagin, Arkady Shaikhet, erano ripetutamente riprodotte negli album fotografici del 1920 e 1930.

Senza ombra di dubbio la fotografia deve il suo “successo” ad un pubblico di massa grazie all’industria della stampa che divenne il suo distributore e divulgatore. È nel ventesimo secolo infatti che la fotografia era ritenuta di avere le qualità di essere un mezzo oggettivo e veritiero e, tutte le fotografie presenti nel museo, rappresentanti lo sviluppo industriale, non erano altro che strumenti di propaganda politica. Gli eventi storici venivano così coperti con un velo di ambiguità ma allo stesso tempo che inspirava gloria, creando una forte immagine positiva del paese.

Un’altra caratteristica che fa degli album fotografici dei pionieri nel campo della fotografia di quegli anni è indubbiamente il valore che trasmettevano attraverso il loro particolare modo di presentarsi: la scritta photobook o fotografie e montaggio sulla copertina non si limitava a dare l’idea che il contenuto non fosse fatto di parole, bensì l’idea di un libro costruito interamente da materiale fotografico.

Diversi nella loro evoluzione, gli album fotografici differiscono nello stile e nel contenuto evolvendosi lungo tutto il Novecento, fino ad arrivare alla stampa instantanea e alla fotografia moderna, diventando più indipendente, socialmente orientata e attirando sempre più un pubblico ben definito. Dalla necessità di analizzare quello sviluppo della fotografia e degli album fotografici, oggi, quasi ad un centinaio di anni, questa mostra riesce perfettamente a delinearne il percorso.

rosphoto

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