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IL COMUNE DI ROMA AUMENTA LE TASSE SUL SOGGIORNO IN HOTEL DI LUSSO

tassa-di-soggiornoAG.RF 15.01.2015 (ore 10:36)

(riverflash) – Il turismo è il petrolio dell’Italia e per aumentare i ricavi è opportuno migliorare i servizi e abbassare i prezzi. A Roma, dove i turisti vengono a conoscere di persona i luoghi di una storia millenaria e dove c’è il Vaticano, aumenta, invece, la tassa di soggiorno. Come dire “invece di invogliarti a venire, ti levo tanti soldi così non vieni più”. Il solito problema italiano di non sapere scegliere la rotta per uscire dalla crisi. Un esempio? Si aumentano le tasse sui natanti e poi ci si chiede perché crollano le vendite alla Fiera della Nautica.

A settembre la tassa di soggiorno a Roma era stata aumentata e adesso il Campidoglio si appresta a mettere a bilancio un nuovo aumento. Sono tutti contrari, da destra a sinistra, ma servono soldi all’amministrazione capitolina e allora mani in tasca a quelli che possono permettersi il lusso di viaggiare.

Lorenza Bonaccorsi, presidente del PD Lazio, ha espresso la propria contrarietà all’aumento della tassa di soggiorno a Roma: “Il Comune vuole aumentare la tassa di soggiorno per gli alberghi a 5 stelle facendola passare da 7 a 10 euro. Si tratta di un nuovo aumento, dopo che dal 1 settembre l’imposta era stata già raddoppiata per tutti gli alberghi e b&b. Di fatto sembra che la si voglia trasformare in una tassa sul lusso dal sapore ideologico, tenendo conto che gli alberghi a 5 stelle a Roma sono 29. Di quale ricavato stiamo parlando, quindi? Tra l’altro va considerato che, alla luce anche degli allarmi dopo gli episodi di terrorismo a Parigi, sarebbero già iniziate a fioccare alcune disdette. Giusto che tutti contribuiscano in un momento critico per le casse comunali, ma non si può pensare che si arrivi a provvedimenti che rischiano di diventare punitivi per un settore già fortemente provato come quello del turismo”.

Contrario all’aumento della tassa di soggiorno Davide Bordoni, coordinatore romano di Forza Italia: “Nuovi aumenti sono stati inseriti nel bilancio 2014 e colpiranno il turismo romano. Il Sindaco Marino non si ferma e dopo aver aumentato le rette scolastiche, le soste auto e aver approvato provvedimenti inutili come il nuovo piano traffico del centro storico, che sta creando non pochi disagi alla circolazione, adesso aumenta anche la tassa di soggiorno per i turisti che visitano la nostra città. Un aumento ingiustificato che va solo a danneggiare un settore produttivo positivo che oggi, con l’allarme terrorismo e l’aumento della tassa di soggiorno, rischia di essere messo in crisi. Forti sono le perplessità delle categorie che hanno più volte lamentato la scarsa attenzione dell’Amministrazione, fatto sta che ora si pagherà una tassa di soggiorno pari a circa 10 euro a persona a fronte di servizi inesistenti per il visitatore”.

Questi gli aumenti stabiliti a luglio 2014 ed entrati in vigore il 1 settembre 2014:Per gli alberghi a 5 stelle si passa da 3 a 7 euro al giorno. Per i 4 stelle 6 euro, scendendo poi a 4 euro per i 3 stelle fino ai 3 euro per gli alberghi con una o due stelle.

Per i B&b e affittacamere si sale a 3,5 euro, per i campeggi da 1 a 2 euro. Chi alloggia in agriturismi e residenze turistiche alberghiere dovrà pagare 4 euro al giorno mentre chi sceglie case e appartamenti per vacanze e case per ferie 3,5 euro al giorno.

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