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Week End di festa (22-24 novembre) in onore della cicerchia a Serra de’ Conti (Ancona)

AG.RF 22.11.2019

(riverflash) – La Festa della Cicerchia è l’evento attraverso il quale Serra de’ Conti (Ancona), uno dei borghi più affascinanti e meglio conservati di tutte le Marche, riscopre da più di 20 anni storie e sapori di un tempo, riportando alla memoria i valori del mondo contadino. Alla festa di Serra de’ Conti – inserita nel circuito “Gran Tour delle Marche” di Tipicità – i visitatori resteranno sorpresi dalla versatilità della cicerchia in cucina e dal gusto che riesce a regalare a moltissime ricette: specialità da assaggiare nelle antiche cantine, nelle grotte, nelle locande e nelle osterie del centro storico, che proporranno piatti a base di cicerchia e non solo, perché in tavola ci sarà tutto il meglio della tradizione marchigiana con oltre 100 ricette diverse. Nelle Marche, la cicerchia si semina tradizionalmente nel “giorno cento” dell’anno, ovvero all’inizio di aprile: un tempo, averla in dispensa costituiva una garanzia per l’imminente inverno perché ha un buon rapporto proteico – superiore del 30% a quelle dei ceci, del pisello e della lenticchia – ha pochi grassi e molti amidi.

Dal 22 al 24 novembre saranno tre giorni all’insegna di un tuffo all’indietro nel passato senza nostalgie, ma per non dimenticare le radici di una cultura contadina che è ancora più viva che mai. Divenuta oggi “presidio Slow Food” ed elemento di identità delle terre del Verdicchio, fino a pochi anni fa la cicerchia era considerata un legume in via di estinzione.

Intorno alla regina dei legumi poveri, è partito inoltre negli ultimi anni un prezioso lavoro di riscoperta di altre perle della gastronomia del territorio che erano finite nel dimenticatoio: e così la manifestazione sarà ampio spazio ai  produttori agricoli e agli “Agricoltori Custodi” (un progetto dell’Agenzia Servizi al Settore Agroalimentare delle Marche) con le loro tipicità, tra cui la cipolla di Suasa, la favetta di Fratterosa, i legumi di Appignano, il pomodoro da Serbo, il miele, le tisane, le confetture, il vino e l’olio di oliva.

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