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Visita ortopedica: quando farla e come prenotarla

L’ortopedia è il ramo della scienza medica che si occupa di diagnosticare e curare i problemi che affliggono l’apparato locomotore, ossia tutte le parti del corpo che ne permettono il movimento. Gli specialisti di questa branca della medicina sono medici chirurghi in Ortopedia e Traumatologia (comunemente noto come “ortopedico”); l’abilitazione viene conseguita dopo aver completato un percorso di specializzazione di cinque anni al quale possono accedere solo coloro che hanno conseguito una laurea in Medicina e Chirurgia. Lo specialista ortopedico è la figura che si occupa di sottoporre il paziente alla visita ortopedica, un passaggio indispensabile sia per il processo diagnostico sia per il monitoraggio delle patologie e delle terapie in corso. Di seguito, vediamo come si svolge un consulto specialistico e quando è bene rivolgersi ad un ortopedico.

Quando è necessaria la visita ortopedica

 

Per quanto possa sembrare scontato, anche la visita ortopedica (come altri consulti specialistici) sono necessari, o quanto meno consigliabili, in presenza di sintomi di vario tipo, anche lievi. Il consulto specialistico, infatti, può avere anche una funzione meramente preventiva, limitandosi ad accertare quali siano le condizioni del paziente. Pertanto, può bastare un dolore – anche lieve – ai muscoli, alle ossa oppure ai tendini per rivolgersi ad un ortopedico. Questi, in base all’esito della visita, può predisporre una terapia farmacologica o riabilitativa (o integrare entrambe le modalità di trattamento); in tal caso, dopo la prima visita – di carattere diagnostico – ne seguono altre, con cadenza più o meno regolare, necessarie allo specialista per monitorare il decorso della patologia precedentemente diagnosticata e per valutare gli effetti delle terapie in corso. Nello specifico, la visita ortopedica è una delle principali procedure diagnostiche per individuare artrosi, lesioni muscolari, problemi ai tendini e alle articolazioni. Non è necessariamente l’età avanzata a determinare la necessità di un consulto; potenziali sintomi possono emergere anche a seguito di un trauma o di una contusione, un’eventualità molto frequente per chi, ad esempio, pratica sport con continuità o a livello agonistico. Quando si ha intenzione di sottoporsi ad una visita ortopedica, si può scegliere la struttura presso la quale usufruire del servizio; se si è in possesso di una prescrizione firmata dal proprio medico curante, si può prenotare la visita presso una qualsiasi struttura del Servizio Sanitario Nazionale; in alternativa, è possibile rivolgersi ad uno studio o ad un ambulatorio privato, come ad esempio Ionoforetica, per chi cerca uno specialista di ortopedia a Bologna. Molte strutture di questo tipo consentono di prenotare il consulto online, attraverso il proprio sito di riferimento, rendendo l’iter molto più semplice e snello.

Come si svolge la visita ortopedica

A differenza di altri consulti specialistici, la visita ortopedica non richiede nessun tipo di preparazione specifica (il consiglio è quello di indossare abiti comodi se il controllo richiede di dover togliere i vestiti); in aggiunta, è bene portare con sé i risultati di eventuali esami strumentali (come ad esempio radiografie, TAC o risonanze magnetiche) svolti in precedenza su indicazione di un altro specialista o dello stesso ortopedico. L’ortopedico può così procedere alla anamnesi, sulla base dei riscontri strumentali e dei sintomi patiti dal paziente, anche tramite piccoli test fisici per provare la tenuta di articolazioni e tendini, i riflessi e i punti dai quali si originano dolore o altri sintomi di possibili anomalie. Al termine della visita, che in genere non dura più di un quarto d’ora, l’ortopedico ha sufficienti elementi per giudicare il quadro complessivo del paziente; se lo ritiene necessario può disporre ulteriori esami, altrimenti procede ad elaborare un percorso che può includere sia un trattamento farmaceutico sia un intervento chirurgico (nei casi più complessi) oppure affidare il paziente alle cure di un fisiatra.

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