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VINITALY: APERTA IERI LA MOSTRA “NON CHIAMATELO VINO”

AG.RF.(redazione).14.04.2022

“riverflash” Dal vino senza alcol a quello in polvere, dal vino alla frutta a quello con lo zucchero aggiunto fino a quello annacquato sono le ultime clamorose pratiche enologiche che si stanno diffondendo nel mondo che saranno in mostra al Vinitaly della prima esposizione “Non chiamatelo vino”.  Casa Coldiretti di fronte all’ingresso della struttura fieristica (Ingresso Cangrande), dove saranno esposti gli esempi concreti di un fenomeno favorito dall’estensione della produzione a territori non sempre vocati e senza una radicata cultura enologica che con la globalizzazione degli scambi interessa direttamente anche i consumatori di Paesi con una storia del vino millenaria come l’Italia.

Spazio anche al tema della guerra in Ucraina con l’analisi dettagliata sull’impatto del conflitto per le imprese e la prima mostra per “toccare con mano” la classifica degli aumenti nel bicchiere. Il conflitto ha fatto balzare i costi di produzione a carico delle cantine a causa principalmente dei rincari della bolletta energetica e delle materie prime necessarie al confezionamento con un effetto dirompente sull’attività delle imprese.

Una situazione al centro anche dell’incontro “Emergenze e competitività del vino italiano” che si è svolto ieri all’Auditorium Verdi, con la presenza, tra gli altri, del presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, del ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli, con il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo, Paolo de Castro: (Primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo), Roberto Weber, presidente del Centro Studi Divulga, Riccardo Cotarella, coordinatore del comitato di supporto alle politiche di mercato del vino della Coldiretti, Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere, Mario Pezzotti, presidente della Società italiana di genetica agraria, Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Tutela del Franciacorta, Sergio Cimino (Rc&Consulting), Gianluca Lelli (Capo Area economica Coldiretti).

Per l’occasione è stata presentata la prima indagine Coldiretti-Divulga sugli effetti del conflitto sulla vita quotidiana delle aziende vitivinicole Made in Italy, dalla produzione alla commercializzazione.

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