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VIA LIBERA ALLA RIFORMA DELLA COPPA DAVIS

AG.RF.(redazione).17.08.2018

“riverflash” – Via libera alla riforma della Coppa Davis. Nella terza e conclusiva giornata di lavori dell’incontro annuale dell’Itf, che si è svolto ad Orlando, in Florida, le 144 federazioni nazionali presenti – rappresentate da 242 delegati – hanno infatti approvato la rivoluzione proposta  dall’Itf a partire dal 2019, voluta e guidata dal presidente David Haggerty. La riforma è volta a trasformare in modo radicale la competizione a squadre maschile più antica e prestigiosa del mondo con 118 anni di storia ed è stata approvata, grazie alla maggioranza dei due terzi, ovvero il 66,66% dei voti degli aventi diritto e la proposta è passata con il 71,43% di consensi. Ecco come cambierà la Coppa Davis: si deciderà tutto in una settimana, con sei gironi da tre squadre (12 qualificate dai preliminari, 4 semifinaliste dell’anno precedente e due wild card) e qualificazione ai quarti delle prime classificate e delle due migliori seconde. Vista l’incidenza maggiore della classifica avulsa, del quoziente game e del quoziente set, con le squadre che all’ultima giornata già saprebbero quale risultato servirebbe per passare il turno, conterà molto la determinazione dei punteggi per ogni vittoria, sia all’interno del singolo tie che nell’economia del girone. Ogni incontro delle Finals quindi, si disputerà al meglio delle tre partite, due singolari e un doppio, tutte al meglio dei tre set. Far sì che una sconfitta 3-0 dia zero punti e una per 2-1 ne assegni uno, un po’ come avviene nel Mondiale di volley dove in caso di tiebreak si assegnano due punti ai vincitori e uno agli sconfitti, garantirebbe ad esempio incontri più competitivi. Questo nuovo format avrà un impatto anche sul comportamento dei tifosi, chiamati a dover seguire la propria squadra in trasferta e più complessa sarà l’assegnazione dell’evento finale. La nuova formula, infatti, ha bisogno di una sede adatta in grado di accogliere più sfide. Per il 2019 si giocherà allo stadio Pierre-Mauroy di Lille, che ospita le gare interne dei Dogues, i Mastini, come viene identificata la locale squadra di calcio. L’impianto, che ha già ospitato le finali di Davis del 2014 (vittoria della Svizzera di Federer e Wawrinka) e del 2017 (successo della Francia sul Belgio), è un gioiello architettonico dell’impiantistica sportiva e gli organizzatori hanno promesso la costruzione di tre nuovi campi. Lille di fatto ha superato la concorrenza anche della Caja Magica di Madrid, che già dispone di tre show court con tetto retrattile. Ora si tratta di aspettare soltanto che tale rivoluzione venga resa operativa.

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