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VACCINARSI CONTRO IL COVID: IL GRANDE DILEMMA

AG.RF.(Claudio Peretti).20.11.2020

“riverflash” – La corsa ai vaccini è in atto, non c’è dubbio su questo. Ci sono gli americani della Pfizer e Moderna, di Bill Gates, in Europa c’è Astra Zeneca ed altri, poi c’è l vaccino russo, denominato Sputnik e c’è anche quello cinese, più vari altri che non ricordo. Tutti fatti con la massima fretta e tutte le case farmaceutiche che li producono desiderose di fare affari miliardari grazie alla grande paura della gente che è stata innescata dai mass media.

Ora qualcuno comincia ad avere paura dei vaccini stessi: saranno sicuri? Quali effetti collaterali possono dare? Vanno bene per tutti: giovani, vecchi, bambini, donne incinta? Sono compatibili con altre malattie: diabete, malattie coronariche, malattie oncologiche?

Un’altra domanda che alcuni si fanno è questa: cosa è peggio, prendersi il COVID o essere vaccinati con un vaccino preparato di fretta e senza l’opportuna sperimentazione sui volontari?

C’è poi il fatto del business. Sappiamo tutti che la nostra benedetta razza umana, per appropriarsi del denaro, è disposta a tutto, pensiamo forse che, siccome siamo nel 2020, gli uomini siano migliori di quelli dei secoli scorsi? Il fatto che le ditte che producono i vaccini hanno richiesto che, nei contratti che stipulano coi governi delle varie nazioni, sia inserita la clausola che loro non sono legalmente responsabili in caso di morte o di gravi effetti collaterali, rende questa corsa al vaccino ancora più sospetta. In questi casi chi risponderà civilmente, e non penalmente, saranno solo i governi, scaricando le ditte farmaceutiche da ogni responsabilità. Una cosa simile, senza la paura del Covid, sarebbe stata considerata illegale, eccetto che negli USA, dove esiste un programma di compensazione per effetti collaterali causati dai vaccini classici: https://www.hrsa.gov/sites/default/files/hrsa/vaccine-compensation/data/data-statistics-report.pdf , per cui, dal 1988 ad oggi il governo ha pagato oltre 4,8 miliardi di $. Probabilmente la richiesta di impunità da parte delle case farmaceutiche, approvata anche dalla commissione europea, parte proprio da quel precedente.

Ecco quanto scrive questo sito americano (https://www.theatlantic.com/health/archive/2019/05/vaccine-safety-program/589354/), ovviamente tradotto dall’inglese:

“Mentre l’America entra nella peggiore epidemia di morbillo da quando la malattia è stata dichiarata debellata due decenni fa, vale la pena esaminare questo elemento, di cui raramente si parla nei requisiti di vaccinazione. Il programma di compensazione delle lesioni da vaccino è da tempo caduto al centro della disinformazione e dell’incomprensione. Solleva anche interrogativi su dove confluiscono ingenti somme di denaro fiscale.

Per la maggior parte dei farmaci, in realtà, ogni tipo di farmaco diverso dai vaccini, il produttore può essere legalmente responsabile per i danni derivanti da un prodotto che vende. I vaccini sono prodotti da aziende farmaceutiche private, ma hanno un accordo unico con il governo degli Stati Uniti: quando una persona segnala danni che potrebbero essere collegati a un vaccino, un programma governativo – non una società farmaceutica – ne paga il risarcimento.

Il fatto che il governo paghi centinaia di milioni di dollari ogni anno a persone che affermano di essere state lese dai vaccini potrebbe essere una cosa allarmante da vedere nella tua sezione Notizie di Facebook, specialmente se sei un genitore il cui pediatra ti ha assicurato che la vaccinazione non è nulla di cui preoccuparsi. In un caso, un articolo virale chiamato “Vaccino antinfluenzale è il vaccino più pericoloso negli Stati Uniti basato su casi risolti per lesioni” indica questi pagamenti come prova del pericolo dei vaccini. Il post è stato pubblicato su un sito chiamato Health Impact News: News That Impacts Your Health That Other Media Sources May Try to Censor! Ed ha avuto ben 210.000 likes  su Facebook.”

Ora siamo alle prese col vaccino anti COVID: che fare?

Personalmente sono convinto che si debba lasciare alla gente il libero arbitrio, e la cosa è possibile nel senso che esistono due possibilità:

  1. Io scelgo di vaccinarmi perché il vaccino è sicuro e mi difende dal COVID, per cui, anche se il coronavirus è ancora in giro, e lo sarà per tanto tempo, io sono protetto e non sarò infettato.

  2. Io ho più paura del vaccino che del COVID, per cui non mi vaccino e sono disponibile anche a rischiare di infettarmi, tanto le cure funzionano per oltre il 95% dei casi ed io spero di rientrare fra questi.

Possono quelli che si vaccinano avere paura di quelli che non lo fanno? No di certo, il vaccino li protegge anche dalla possibilità di contagio da parte dei non vaccinati, altrimenti, che vaccino sarebbe?

Per cui, lasciare che la gente decida in autonomia se vaccinarsi o no contro il COVID è una cosa saggia, anche dal punto di vista scientifico: in tal modo si sperimenterà veramente sia l’efficacia dei vaccini che il grado di contagio fra i non vaccinati

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