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TERREMOTO: COLDIRETTI, CRACK TURISMO TRAVOLGE 3400 AGRITURISMI

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AG.RF.(redazione).07.03.2017

“riverflash”Gli effetti del terremoto si sono sentiti sulle presenze dei 3400 agriturismi complessivamente attivi nelle quatto regioni colpite dove i turisti sono piu’ che dimezzati. E’ questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti del sisma nelle campagne in riferimento allo studio della Camera di commercio di Monza e Brianza che stima in 170 milioni di euro i danni al settore turistico. Nei 131 comuni del cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444 agriturismi dove si contano danni strutturali e al momento le uniche presenze residuali si riferiscono a quanti sono impegnati nell’opera di ricostruzione. “Ma nelle quattro regioni la situazione è difficile anche nelle aree non direttamente colpite dove per risollevare il turismo occorre – sottolinea Coldiretti – un impegno a livello di promozione per riportare le persone in queste aree. A ciò vanno aggiunti i disagi legati alla conseguente difficoltà ad approvvigionarsi di prodotti, mentre le vendite di tipicità ai turisti si sono ovviamente azzerate anch’esse sia per il blocco dell’attività di trasformazione e sia per la stessa mancanza di clienti anche per il trasferimento forzato delle popolazioni sulla costa. In difficoltà è l’intera offerta turistica delle zone terremotate che fondava il suo successo sulle sinergie tra cultura, ambiente e qualità alimentare che rappresentano il valore aggiunto di quei territori”. Di fronte ad una situazione insostenibile per la prima volta gli operatori dell’agriturismo insieme ad agricoltori e agli allevatori delle aree terremotate di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio sono costretti a lasciare le campagne per raggiungere la Capitale dove arriveranno numerosi, con i propri animali che non riescono piu’ a sostenere, oggi, martedì 7 marzo dalle ore 9,00 davanti a Piazza Montecitorio a Roma. Rischia di saltare secondo la Coldiretti anche l’ultimo presidio del territorio ferito dal terremoto caratterizzato da una prevalente economia agricola con una significativa presenza di coltivazioni di pregio e allevamenti che è possibile salvare solo se la ricostruzione andrà di pari passo con la ripresa del lavoro, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. Insieme agli animali sopravvissuti dalle stalle crollate ci saranno anche i prodotti locali salvati dalle macerie che rischiano pero’ ora di sparire per le difficoltà del mercato locale provocate dalla crisi del turismo e dallo spopolamento dovuto all’esodo forzato, ma anche ai ritardi nella costruzione degli alloggi temporanei. Sarà presentato il Dossier Coldiretti #stalletradite e distribuito un inedito filmato-denuncia sui gravi ritardi della ricostruzione nelle aree rurali dove si sommano inefficienze, incompetenze e furberie. All’iniziativa saranno presenti i Sindaci dei comuni colpiti dal sisma con i rappresentanti della Coldiretti delle diverse realtà locali insieme al presidente nazionale Roberto Moncalvo che incontrerà i principali rappresentanti Istituzionali.

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