CALCIO: la Serie A 2021-2022
header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

Streaming musicale, settore in crescita negli USA: ecco le alternative più famose a Spotify

Negli States il fatturato proveniente dallo streaming musicale ha fatto registrare una crescita a doppia cifra nella primo semestre del 2016. Spotify leader incontrastato, segue Apple Music. Amazon pronta ad entrare nel mercato con una super offerta low cost

Il periodo della pirateria nel campo musicale sembra ormai alle spalle. Dopo venti anni in cui i colossi della distribuzione musicale sembravano ormai inesorabilmente in ginocchio difronte al fenomeno dei download illegali dei contenuti musicali, il mercato del settore sembra essersi lievemente ripreso grazie ai servizi streaming come quelli offerti da Spotify e Apple Music. Il primo nelle scorse settimane ha festeggiato i 40 milioni di abbonati, in vantaggio sul secondo che invece ne conta “solo” 17 di mln  di utenti che hanno sottoscritto un abbonamento a pagamento.

I numeri del mercato dello streaming musicale

Il paese che sembra beneficiare maggiormente della parziale rinascita del settore sono senza ombra di dubbio gli Stati Uniti. Stando infatti ad una bozza di metà anno del report stilato dalla Riia (Recording Industry Association of America), la spesa musicale per i servizi di riproduzione streaming offerti dalle diverse imprese operanti nel settore, ha fatto registrare un +8,1% con 3,4 miliardi di dollari guadagnati nel primo semestre del 2016. Quasi sicuramente i valori saranno positivi anche per la fine del 2016 con delle percentuali complessive nettamente in crescita rispetto all’ultimo decennio.

streaming futuroI punti di forza dello streaming musicale

Basta una semplice connessione internet come quella Adsl senza fili offerta da Eolo, veloce e sicura, ed è possibile accedere ai servizi di Spotify e Apple Music anche comodamente dal proprio cellulare o tablet per ascoltare milioni e milioni di brani musicali. I costi? In termini di tempo Spotify permette di ascoltare anche gratuitamente i brani in cambio di una pubblicità tra un brano e l’altro. In alternativa si può sottoscrivere un abbonamento mensile per ascoltare musica illimitatamente senza pubblicità con una spesa contenuta. Condizioni esercitate sugli utenti, queste, che hanno permesso un crescita del +57% a 1,6 miliardi di dollari nel primo semestre del 2016. Le opzioni con abbonamento esercitate dagli utenti hanno contribuito per 1,01 miliardi al fatturato complessivo del settore. La musica intervallata da annunci pubblicitari invece ha fatto registrare un +24% con 195 miliardi di dollari nella prima metà del 2016. Tutto questo ha portato un calo della vendita dei supporti fisici al -14%.

Le alternative a Spotify e Apple Music

Oltre a Spotify e Apple Music, leader del settore ormai, esistono tante altre aziende che offrono servizi di riproduzione musicale streaming.

  • Deezer
Presente in 180 paesi, Deezer è tra i servizi di riproduzione musicale streaming più utilizzati con 4 milioni di utenti abbonati e quasi 35 milioni di brani disponibili. Offre due tipologie di abbonamento: una gratuita con il profilo Discovery e una a pagamento con il profilo Premium al costo di 9,99 € al mese.
  • Google Play Music
Con 20 milioni di canzoni a disposizione, la proposta di Google si distingue soprattutto per l’alta qualità dei brani offerti. Rispetto ai competitor però, il player dell’azienda di Moutain View non offre ancora un servizio streaming gratuito per i suoi utenti, salvo per i primi 30 giorni di iscrizione alla piattaforma.
  • Napster
Lo storico Napster prova a rilanciarsi grazie a collaborazioni di prestigio come Universal, Sony e Warner Music. Offre un catalogo di 30 milioni di canzoni e per i primi 30 giorni di iscrizione è gratuito. Per usufruire illimitatamente del servizio è previsto un abbonamento mensile di 9,95€
  • Soundcloud
Il servizio di streaming musicale tedesco che ha sede a Berlino, si distingue dalle altre proposte per offrire all’utente l’opportunità di caricare le proprie registrazioni, oltre che attingere al suo vasto catalogo musicale. E’ disponibile in tutto il modo e prevede tre tipologie di abbonamento: Free, Pro e Pro Unlimited.
  • Amazon
Previsto a breve anche l’ingresso di Amazon e Pandora nel settore dello streaming musicale. La multinazionale di Seattle è pronta a lanciare degli abbonamenti low cost con un piano mensile da 5 dollari al mese sul proprio player chiamato Echo.

 

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento


Heads up! You are attempting to upload an invalid image. If saved, this image will not display with your comment.

*