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SCIOPERO DELLA DAD: GLI STUDENTI VOGLIONO TORNARE A SCUOLA IN SICUREZZA

AG.RF.(redazione).14.01,2021

“riverflash” – Gli studenti sono scesi in piazza a Roma e nel resto d’Italia, per farsi sentire: vogliono tornare al più presto in classe ma in sicurezza. “Nonostante i tanti interventi messi in campo per garantire le condizioni di sicurezza necessarie per il rientro, si conferma il problema strutturale della scuola italiana- dichiarano i rappresentanti della Rete degli Studenti Medi del Lazio- Decenni di tagli sulla scuola hanno privato il mondo dell’istruzione degli strumenti necessari per combattere appieno una pandemia che già di per sé costituisce una situazione assolutamente straordinaria. La didattica a distanza è uno strumento emergenziale che sul lungo termine aumenta le disuguaglianze e rende più difficile l’accesso al diritto allo studio per tutte e tutti”. E’ questo il pensiero dei ragazzi della scuole superiori che ieri hanno organizzato proteste davanti ai propri istituti, mentre la ministra Azzolina dichiara: “capisco gli studenti, noi abbiamo fatto il possibile per riaprire la scuola”. “Servono investimenti strutturali”, secondo i ragazzi che insistono: “è necessario ripensare il mondo della scuola a partire da chi lo vive quotidianamente nelle classi”. In particolare, gli studenti del liceo Kant di Roma alzano la voce: “Non accettiamo in nessun modo la situazione attuale in cui si trova l’istruzione. Ancora una volta il governo ha messo la scuola al secondo, terzo o quarto posto, lasciandoci nuovamente alla merce’ di un futuro incerto. Ancora una volta il governo non ha saputo elaborare nel piano di rientro alla didattica in presenza un qualcosa che fosse mattone saldo per costruire il nostro futuro- scrivono in una lettera firmata dai quattro rappresentanti di istituto- Ancora una volta il governo ha posticipato la data di rientro in presenza, e ci ha abbandonati, lasciati nuovamente in didattica a distanza, non avendo compreso la nostra profonda esigenza di cambiare”. I ragazzi hanno poi ribadito la loro insoddisfazione verso la scuola, chiedendo oltre al rientro in sicurezza, una nuova offerta formativa e per questo motivo, mercoledì 11, a Bologna ci sarà un nuovo presidio davanti alle superiori: i promotori, sotto la sigla Priorita’ alla scuola, hanno promesso di essere “sempre più numerosi e sempre piu’ determinati”. E’ un dato di fatto quindi che la scuola si trovi in un momento di grande difficoltà e la grande paura degli studenti è quella di “perdere” anche questo anno scolastico.

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