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SCANDALO CAMBRIDGE ANALITICA: ZUCKERBERG CONVOCATO A LONDRA PER CHIARIMENTI, VIOLAZIONE PRIVACY SU FACEBOOK

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AG.RF.(redazione).21.03.2018

“riverflash” – Facebook sta passando un brutto momento: è scoppiato a Wall Street, lo scandalo dei dati carpiti agli utenti dei social network, che è finito nel mirino della Commissione parlamentare britannica che ora vuole ascoltare il suo fondatore: nel frattempo la società coinvolta ha sospeso dal ruolo di Ceo, Alexander Nix “con effetto immediato, in attesa di una indagine indipendente e completa”. Facebook in queste ore, si sta barcamenando tra accuse internazionali, prese di posizione, dimissioni in arrivo e in primo luogo, un pesante calo in Borsa. Inoltre, la Commissione parlamentare britannica ha convocato Mark Zuckerberg a testimoniare sul caso delloscandalo dell’abuso dati dai profili social  da parte di Cambridge Analytica. E si sta attendendo la decisione di Zuckerberg, non si sa ancora se si presenterà o meno, mentre il presidente europeo Antonio Tajani, pubblica un tweet: “Facebook chiarisca davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei che i dati personali non vengono utilizzati per manipolare la democrazia”: sulla stessa lunghezza d’onda anche il parlamento tedesco. Ma non è tutto, perché la Federal Trade Commission, l’agenzia governativa americana per la tutela dei consumatori, ha aperto un’indagine su Facebook sulla possibile violazione dei termini sulla protezione dei dati personali in merito allo scandalo Cambridge Analytica, indagine volta a chiarire se il social media ha permesso alla Cambridge Analytica di ricevere alcuni dati degli utenti in violazione delle sue politiche. Anche la Casa Bianca ha voluto dire la sua in merito alla questione: “Il presidente americano Donald Trump ritiene che i diritti alla privacy degli americani dovrebbero essere tutelati: siamo contenti se il Congresso o altre agenzie intendono esaminare il caso” e anche l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha inviato a Facebook una specifica richiesta di informazioni circa l’impiego di data analytics per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi. Nel 2011 Facebook aveva ottenuto il consenso degli utenti per alcuni modifiche alle impostazioni sulla privacy. Secondo l’accusa della  Federal Trade commission, Facebook potrebbe aver ingannato i consumatori, costringendoli a condividere più informazioni personali di quanto intendessero e già il noto social network era stato richiamato per aver modificato alcune impostazioni dell’utente senza avvisare i suoi clienti. Se le violazioni venissero confermate, la Federal Trade Commission ha il potere di multare la società per migliaia di dollari al giorno. Nel frattempo Zuckerberg si difende affermando “Siamo stati ingannati”. Sta di fatto che la società ha accusa finanziariamente il colpo e il titolo a Wall Street è arrivato a perdere quasi otto punti percentuali. Zuckerberg che detiene il 16% di Facebook, ha perso 5,5 miliardi di dollari in Borsa, scivolando a quota 69 miliardi, secondo il monitoraggio di Forbes sugli uomini più ricchi del pianeta. Tuttavia è riuscito a vendere prima della perdita. Ma quali sarebbero le presunte violazioni della quali Facebook viene accusato? Sembra che la Cambdrige Analytica si sia “appropriata” di 51mln di profili di elettori americani, nel periodo in cui era al servizio della campagna di Donald Trump per la Casa Bianca, e i dati siano stati usati per influenzare il voto. Un’azione simile sarebbe stata portata avanti anche per influenzare il voto sulla Brexit.

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