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“sballo alla cieca” , il nuovo trend del momento

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di Domenica Stilo (AG. RF 12/04/2014) ore 22.05
River Flash_ Lo chiamano “Sballo alla cieca” e pare proprio, che tra i giovani, sia diventato il trend del momento. Da sempre gli adolescenti, spinti dalla curiosità o dalla voglia stessa di trasgredire, sono portati ad assaporare e a spingersi anche oltre il limite. Stiamo parlando dell’utilizzo di droghe, alcol e psicofarmaci che non è nato di certo adesso, c’è sempre stato, e giorno dopo giorno diventa sempre una piaga più grande. Lo conferma il sedicesimo rapporto annuale dell’Espad (European School Survey Project on Alcohol and other drugs), progetto che riunisce 35 Paesi europei e che, nella parte italiana, è curato dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che il consumo di droga degli adolescenti in Italia è in costante aumento. Gli alunni di 405 scuole rappresentative di tutto il territorio nazionale, hanno risposto ad un questionario di 32 pagine ed i risultati sono alquanto preoccupanti.
Circa 54mila studenti delle scuole medie superiori, tra i 15-19enni, nel 2014, hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero.
Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr e responsabile dello studio spiega che: “La novità dello studio, che ha coinvolto 30mila studenti, riguarda proprio il numero significativo di ragazzi che utilizzano sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano”. Il 2.3 per cento del campione di ragazzi intervistati, inoltre, afferma di aver preso pillole, pasticche, erbe liquide e polverine sconosciute per «uno sballo alla cieca». Sempre dallo studio le percentuali che emergono sono davvero preoccupanti e la dottoressa Molinaro afferma che «I dati italiani di consumo di molecole psicoattive non sono allineati alla media europea, ma sono significativamente più alti». Passando alle sostanze tradizionali, è aumentato il consumo di cannabis, che resta la sostanza psicoattiva più diffusa e per la quale aumentano i consumatori abituali, la cocaina è meno usata e l’eroina è stabile. “Il 26% degli studenti, oltre 600mila, ne ha utilizzata nel 2014, secondo una tendenza che parte dal 22% degli anni 2009-2012 e passa per il 25% del 2013”, afferma la ricercatrice Ifc-Cnr.
Grande preoccupazione deriva dall’aumento del consumo di psicofarmaci comprati senza prescrizione. Il loro uso corretto dovrebbe far parte di un percorso terapeutico controllato da un medico specialista. Purtroppo questo non sempre avviene e diventa un ulteriore campanello d’allarme presente nel rapporto Espad.
La domanda adesso sorge spontaneamente visti i risultati: in Italia l’ informazione ai giovani della pericolosità di queste sostanze è realmente efficace?

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