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SANITA’ LAZIO: PRESENTATO IL PIANO DI RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA

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AG.RF.(MP).05.11.2014

“riverflash” – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato il piano di riordino delle rete ospedaliera per il 2014/2015, alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Tra i provvedimenti di maggior rilievo, la trasformazione dell’ospedale San Filippo Neri in presidio dell’Asl RmE, la riconversione del Nuovo Regina Margherita in Casa della salute, l’apertura dell’Onco-ematologia all’ospedale San Giovanni. Ma le novità non sono finite: l’ospedale odontoiatrico George Eastman viene integrato con l’Umberto I, il Cto viene rilanciato come polo specialistico per la riabilitazione, viene potenziata l’offerta di posti letto di lungodegenza al Cpo di Ostia, che passa da 23 a 42 posti letto, l’Unità operativa di oncologia del Sant’Eugenio verrà disattivata e il personale verrà trasferito. Per quanto riguarda l’ospedale Pertini, verrà disattivata l’Unità operativa di Neurochirurgia con contestuale trasferimento del personale presso la Neurochirurgia del San Giovanni; anche il dipartimento di Chirurgia Plastica verrà chiuso e il personale verrà traferito al San Camillo. Per quanto riguarda invece il polo ospedaliero Sant’Eugenio Cto, viene mantenuta l’unità spinale unipolare con incremento dei posti letto da 16 a 32, e sarà creata un’area di Terapia intensiva dedicata al ricovero delle mielolesioni e reparto di riabilitazione post acuzie. Infine incremento dell’offerta di posti letto, immediatamente attivabili, presso il policlinico Tor Vergata, anche in previsione della realizzazione del Dea di II livello. In totale, poi, il sistema sanitario del Lazio conterà su 21.611 posti letto. Il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, si è dimostrato soddisfatto dei cambiamenti e ha aggiunto che “ci saranno molti investimenti e il I dicembre a Roma, verrà inaugurata a piazzale degli Eroi, nella sede dell’ospedale Oftalmico, la prima casa della Salute”. Il cambiamento coinvolgerà anche la provincia di roma, ecco nel dettaglio cosa accadrà: i tre ospedali destinati alla chiusura, Monterotondo, Subiaco e Bracciano, avranno una nuova funzione e ci sarà il pieno reinserimento dei tre Pronto Soccorso nella rete dell’emergenza regionale e destinati dal decreto 80 a chiudere i battenti. E’ in arrivo, l’Ospedale dei Castelli, previsto per la provincia di Roma, dal decreto 368 di riorganizzazione della Rete ospedaliera del Lazio. Il decreto prevede inoltre il potenziamento degli ospedali provinciali di riferimento come quelli di Tivoli e Civitavecchia, mentre per la Roma H il ruolo di capofila è destinato al nuovo Ospedale dei Castelli, in avanzata fase di costruzione, con il potenziamento della rete di elisoccorso, il collegamento informatico con estensione in tutti i Dea. Nelle tre Asl dell’hinterland si recuperano complessivamente 47 posti letto. L’incremento maggiore è nella Roma G (Tivoli-Monterotondo) con 53, segue la F (Civitavecchia-Tiberina) con +32, mentre nella H si registra un leggero decremento di 38. Gli ospedali di Monterotondo, Subiaco e Bracciano, “condannati alla chiusura – spiega la Regione – tornano a pieno titolo nel circuito ospedaliero regionale, anche se con funzioni diverse. Subiaco si configura come presidio in zona particolarmente disagiata con un pronto soccorso. I posti letto in totale sono 50. Per Bracciano il modulo è lo stesso: i posti letto saranno 40. Monterotondo viene configurato come ospedale e sede di pronto soccorso e avrà 50 posti letto. Ognuno dei tre centri sarà servito da una piazzola per l’elisoccorso (entro il 31 dicembre 2015). Entro il prossimo dicembre invece tutti i pronto soccorso e Dea saranno collegati per la trasmissione di immagini a consulenze a distanza. Crescono anche i posti letto dell’ospedale di Palestrina (+ 17) e del Parodi Delfino di Colleferro (+30). Gli ospedali di Tivoli e Civitavecchia vengono potenziati per posti letto e servizi. Il S. Giovanni Battista di Tivoli cresce di 43 posti letto. Viene prevista l’apertura del servizio di emodinamica al S. Paolo di Civitavecchia, che cresce di 58 posti letto. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha dichiarato: “ In questo anno abbiamo lavorato a stretto contatto con il presidente Zingaretti e il subcommissario Botti per raggiungere degli obiettivi. Per me, come ministro e come romana, era assolutamente necessario riattivare un livello di qualità del servizio più alto e garantirlo sia a Roma che nelle province. Il Lazio sta facendo i compiti a casa ma c’è anche uno spirito di collaborazione in cui il ministero è vigilante e proattivo: tutti abbiamo lo stesso obiettivo che è quello di aumentare la qualità dei servizi per i nostri pazienti e vogliamo rendere sostenibile il nostro sistema per questa e per le prossime generazioni, offrendo il massimo delle prestazioni possibili ai nostri cittadini”.

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