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ROMA – EMPOLI 2 A 1 – VITTORIA FONDAMENTALE CON L’IMMANCABILE “BRIVIDO” FINALE E RINGRAZIANDO LA VAR

AG.RF.(Maura Peripoli).12.03.2019

“riverflash” – Buona la prima per Claudio Ranieri, sarebbe troppo “scontato” e poco attinente a ciò che si è visto in campo ieri sera all’Olimpico, dove la Roma ha battuto l’Empoli con il solito, immancabile “brivido finale”, ringraziando per una volta l’odiato Var, quello che ha impedito loro (non essendo stato consultato), il passaggio ai quarti di finale in Champions, nella partita contro il Porto. Ma quella è un’altra storia: ieri sera la Roma era chiamata ad un difficile compito contro l’Empoli (è finita 2 a 1), che non le lasciava altro risultato, se non la vittoria, vista la corsa delle altre pretendenti al quarto posto, che non perdono un colpo: altro giro e altro allenatore, nello specifico Claudio Ranieri, “scaraventato” a Roma dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco per risollevare la squadra, dopo gli ultimi due deludenti risultati (il derby perso contro la Lazio e l’eliminazione dalla Champions). Via libera al nuovo mister dunque, un gradito ritorno a Roma, visibilmente emozionato in panchina, che ha portato all’Olimpico 30mila tifosi, entusiasti e pieni di speranza per il nuovo ciclo che sta iniziando. I giallorossi hanno battuto i toscani con grande affanno e c’è mancato poco che pareggiassero (risultato che non avrebbe certamente fatto gridare allo scandalo…) se questa volta il Var non avesse segnalato a Maresca un tocco di braccio di Oberlin in occasione del gol di Krunic all’86’. Ranieri tra infortunati e squalifiche, ieri si è trovato a gestire una squadra in emergenza ed ha puntato ad una maggiore compattezza al centro campo, per tentare di evitare i tanti, troppi gol, che la Roma ha incassato in questo campionato. Costretto a fare i conti con le tante assenze, tra squalifiche (Fazio, Kolarov e Dzeko) e infortuni (Pastore, Under, Pellegrini, De Rossi e Manolas), il neo tecnico giallorosso è ripartito dal 4-4-2 con Santon terzino sinistro, Kluivert promosso titolare a destra, El Shaarawy esterno di centrocampo e Zaniolo seconda punta accanto a Schick. Sul fronte opposto Iachini è andato sul sicuro confermando gli uomini che hanno pareggiato con il Parma. El Shaarawy, ieri sera scatenato, ha portato in vantaggio la Roma al  ‘9 del primo tempo, facendo esplodere tutto lo stadio, ma non c’è stato nemmeno il tempo di gioire che, i giallorossi hanno pensato bene di complicarsi subito la vita, con un autogol clamoroso quanto inspiegabile (visto che nessuno lo stava contrastando) di Juan Jesus, che ha deviato di testa il pallone nella propria porta. I padroni di casa hanno accusato il colpo e per poco non incassano il gol da Pasqual che ha colpito l’incrocio dei pali con una punizione da 25 metri. La Roma torna avanti al 33′ con Schick, che insacca di testa dopo punizione da destra di Florenzi. Nella ripresa la Roma ha perso quasi subito Zaniolo per un infortunio al polpaccio e Ranieri ha deciso di piazzare Perotti a sinistra con El Shaarawy promosso seconda punta. I giallorossi hanno cercato di gestire la partita, pensando solo a quello, senza più provare a segnare il gol che avrebbe messo al sicuro il risultato. Infine l’episodio che ha deciso il match: Krunic segna il gol del 2 a 2 e questa volta il Var aiuta la Roma e l’arbitro annulla. Ma non è finita qui, perché Maresca nei minuti finali, manda Florenzi negli spogliatoi anticipatamente, per doppia ammonizione (in verità molto dubbia), costringendo la squadra di Ranieri a giocare in 10 gli ultimi minuti della partita: 6 sono stati quelli di recupero per i “cuori forti”, per i tifosi che, nonostante lo spauracchio di un possibile, disastroso pareggio, hanno continuato a cantare sugli spalti, incoraggiando la propria squadra. E così, la Roma tiene il passo con le prime della classe. A 3 punti dall’Inter e a 5 dal Milan, allungando ancora sulla Lazio. «La cosa migliore è il risultato. Dobbiamo lavorare molto, anche se in questo momento stiamo con la bombola d’ossigeno. Noi il gol prima o poi lo facciamo, dobbiamo invece restare concentrati per non subirne. Non è possibile prendere tutti questi gol. Mi fa essere positivo il fatto che fosse una partita difficile senza molti uomini” sono state le parole di Ranieri a fine partita. Da qui alla fine del campionato, tutto potrà succedere, ma una cosa è apparsa fin troppo evidente ieri sera: i giallorossi sono in difficoltà, troppo bloccati e impauriti, traballanti in difesa e con poche idee: Ranieri dal canto suo, avrà il suo bel da fare per risollevare la situazione, ci vorrà del tempo e sicuramente nessuno meglio di lui, serio, competente, professionale, romano e romanista, sarebbe stato in grado di farlo: una “mission non impossible” ma alquanto complicata con una squadra che al momento, sembra più “un’armata brancaleone” che un gruppo di calciatori consapevole di quello che deve fare e vuole ottenere risultati. L’unica speranza è che il rientro degli infortunati e degli squalificati, possa far ritrovare ai giallorossi il percorso vincente perduto…

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