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ROMA – ATALANTA 3 A 3, PARTITA SPETTACOLARE: EMOZIONI E GOL IERI SERA ALLO STADIO OLIMPICO

AG.RF.(MauraPeripoli).28.08.2018

“riverflash” – Con la Roma non ci si annoia mai e non mancano le emozioni: questo i tifosi giallorossi lo sanno bene e si sono presentati all’Olimpico (41mila spettatori), con la speranza di poter sfatare le statistiche che indicano l’Atalanta come la “bestia nera della Roma”, visto che i giallorossi non vincono da 4 anni contro la formazione di Gasperini. E’ finita 3 a 3, una partita che si fa fatica a commentare per le diverse “facce” mostrate e le tantissime emozioni e rovesciamenti di fronte. Tante erano dunque le aspettative per questo match che si è subito messo in discesa con uno splendido gol di tacco di Pastore, (utilizzato in un diverso ruolo ieri: esterno alto a sinistra), realizzato dopo meno di un minuto: Olimpico in delirio e tifo alle stelle, ma l’Atalanta è una squadra strepitosa, che ha disputato un primo tempo al limite della perfezione, con una Roma sbandata e lenta, che non riusciva a contenere il pressing dei bergamaschi, che andavano al doppio della velocità dei padroni di casa, che non si sono scomposti affatto dopo lo svantaggio e continuando con il loro pressing asfissiante, (sembravano indemoniati), sono riusciti a ribaltare il risultato in 3 minuti, prima pareggiando con Castagne e poi passando meritatamente sul 3 a 1 con una doppietta di Rigoni, sotto gli occhi attoniti dei tifosi, muti. Vantaggio vanificato quindi per la Roma, imbambolata, come spesso è accaduto nella scorsa stagione e difesa sotto accusa: i giallorossi escono dal campo nel primo tempo, tra i fischi della curva sud, dopo 45 minuti da incubo. Di Francesco corre ai ripari, manda in campo Nzonzi e Kluivert (passa subito al 4-3-3-1) al posto di Cristante e Pellegrini fermi in mezzo al campo e piuttosto disorientati, la partita cambia ed esce fuori la “vera” Roma: i padroni di casa a perdere non ci stanno e cominciano a guadagnare metri andando avanti con tutta la forze a la rabbia che ben conoscono i suoi sostenitori e danno vita alla “rimonta perfetta”, riducendo le distanze prima con Florenzi, (uscito poi per un problema al ginocchio) migliore in campo, “l’anima della Roma” ieri sera, pareggiando poi al 37esimo con un tiro velenoso di Manolas, “rischiando” anche di andare a vincere con Schick un minuto dopo, il cui tiro viene stoppato sul più bello da Gollini, provvidenziale con una respinta di piede sul tiro a colpo sicuro dell’attaccante. Una girandola di emozioni, 6 gol, bellissime azioni e tanto tanto agonismo: “Troppo brutti per essere veri, voglio più attenzione”, ha dichiarato Di Francesco a fine partita, “Dobbiamo dar merito all’Alatanta che ha una condizione fisica straordinaria, andava al doppio di noi, che al momento siamo diesel. Se avessi potuto ne avrei cambiato 8 giocatori a fine primo tempo, poi nel secondo tempo mi sono arrabbiato perché siamo entrati in campo in modo diverso, sapendo che poi si poteva segnare”. Ma nel bene o nel male, la Roma è questa: un misto di delusione, rabbia, contentezza ed emozioni, che si alternano nei 90 minuti giocati, sperando che i tifosi abbiano il cuore forte.. bentornata Roma!

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