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LA ROMA AL LIMITE DELLA PERFEZIONE BATTE L’ATALANTA 1 A 0 CON UN GOL DI ABRAHAM E “VEDE” LA CHAMPIONS

AG.RF.(redazione).06.03.2022

“riverflash” – Attenzione, concentrazione e grinta: la Roma asfalta ancora una volta l’Atalanta e si posiziona al quinto posto in classifica, a 3 soli punti dalla zona Champions. E ancora una volta  è stato Abraham a risolvere la partita e con lui tutta la squadra che ieri ha giocato un match al limite della perfezione. Con Mourinho ancora squalificato che ha seguito la partita dal pullman (“ non vuole tornare in panchina – ha dichiarato Mancini – perché senza di lui abbiamo ottenuto 6 punti”), con Zalewsky titolare  dal primo minuto e con la coppia “stellare” formata da Abraham e Zaniolo, i giallorossi hanno battuto per la seconda volta l’Atalanta, una vittoria importantissima per il morale e il prosieguo del suo campionato. Sotto gli occhi di Totti e De Rossi, entrambi di nuovo in tribuna accanto al ct azzurro Mancini, la squadra di Mourinho ha giocato una partita di grande carattere con un Mkhitaryan “sontuoso”, (espulso poi nel finale per doppia ammonizione), davanti a 42 mila tifosi che non hanno mai smesso di incoraggiare la propria squadra con un tifo assordante. Per la partita di ieri Mourinho ha confermato il 3-5-2 con Zalewski, come esterno a sinistra al posto di Vina, in panchina. In attacco Zaniolo al fianco di Abraham e al centro Mkhitaryan, Cristante e Pellegrini. L’Atalanta invece era di nuovo in emergenza con un attacco inedito guidato da Miranchuk supportato da Koopmeiners, Pasalic e Pessina. Come già successo nella partita dell’andata, i giallorossi partono fortissimo, sfiorando subito il vantaggio con Mancini sullo sviluppo di un calcio d’angolo con un colpo di testa andato a vuoto solo per il gran riflesso del portiere Musso. La Roma spinge tantissimo con Zalewsky sulla sinistra e l’Atalanta che subisce senza riuscire a creare pericoli alla porta giallorossa. Al 31esimo arriva il meritato gol dei padroni di casa, sotto gli occhi di Mancini, in tribuna con Totti e De Rossi: Kardsorp ieri indemoniato, intercetta una palla, stoppata perfettamente, innescando Abraham che velocissimo, supera Palomino e batte Musso in uscita, facendo esplodere l’Olimpico. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo con la Dea che si va vedere con maggiore pericolosità ma Rui Patricio è attento e non si fa sorprendere. I giallorossi controllano il gioco senza rischiare nulla e si rendono pericolosi con le ripartenze, anche se non riescono a trovare il guizzo finale per il raddoppio e chiudere la partita. Al 17esimo la Roma è costretta a rinunciare al giovane Zalewski per un problema alla caviglia e al suo posto entra Vina. Nell’ultimo quarto d’ora esce Zaniolo, autore di una super partita, per far spazio a Veretout e subito dopo entrano Felix, Sergio Oliveira e Ibanez. Nell’ultimo quarto d’ora gli animi si accendono e l’arbitro Massa è costretto a tirare fuori più di un cartellino, tanto che De Roon viene espulso e Cristante, Abraham, Mkhitaryan, Kumbulla, Ibanez , Malinovskyi e Demiral vengono ammoniti. A fine partita Abraham felicissimo, ai microfoni di Dazn (ricevendo una pacca sulla spalla da Mourinho che transitava dietro di lui), ha dichiarato: “La Roma mi ha dato fiducia e sono felice di ripagarla. Giocare con Zaniolo è una gioia e amo questi tifosi (e l’ha anche dimostrato ieri baciando la maglia)”. Tutto ciò mentre i tifosi gridano: “Finalmente una gioia, è questa la Roma che vogliamo”.

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