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Rielaborata la registrazione del 1959, quando LOUIS “SATCHMO” ARMSTRONG suonò ad Anversa

di Francesco Angellotti (AG.RF 17.05.2020)

(riverflash) – È stata ricomposta una registrazione, oramai storica, di quando Louis Armstrong ha suonato ad Anversa, in un concerto live.

   Lo spirito del gruppo l’abbiamo potuto apprezzare in modo veramente esaltante. Una musica così, con tutte le aggiunte e le digressioni che si sono inserite nel live, non la fanno più.

   Tutto, esaltante, trascinante, puro, solo JAZZ.

   Il gruppo era ben distribuito: Trummy Young al trombone, “Peanuts” Hucko clarinetto, Billy Kyle pianoforte, Mort Herbert basso, Dany Barcelona Batteria, Velma Middleton voce.

   Tutti insieme eseguivano una musica elettrizzante, perfettamente coordinati anche se le divagazioni tipiche del live s’inserivano appassionatamente.  Guidati, chiaramente, da Louis alla tromba, erano perfettamente coordinati, e riuscivano a trasmettere una “Forza del Ritmo” che entrava nelle vene. Ogni musicista ha svolto diversi a – soli, ed ha mostrato ogni musicista la sua tecnica e la sua bravura. Tutti conoscono la voce di Louis: profonda e se non roca potremo dire gutturale; ma si distingue perchè così è solo la sua e si impone con la sua profondità, asserendo il senso della Musica.

   Quel che è significativo, è che il concerto ha coinvolto il pubblico, che ha partecipato all’esaltazione del momento. Certo, sul palco erano solo i musicisti, ed i posti a sedere neanche sono stati inquadrati. Ma la partecipazione che chiamavano tutti gli interpreti si allargava per far entrare nel ritmo tutti i presenti, che si sono esaltati al suon di brani molto noti, ed altri meno.

   E’ un modo di sentire la musica molto vivo; perché oltre il significato delle parole dei testi, imprime un senso verso la Vita che spinge a realizzare la propria personalità, nel modo più sincero ed entusiasta.

   La maniera che è stata ricercata in tante altre forme; ma dato che prendeva molto piede, è stato opportuno soggiogarla in modo da farla rientrare entro i canoni abituali.

   Ma Louis Armstrong con i Satchmo trasmettono ancora una spinta brillante verso la realizzazione dell’Individuo.

   Signori: il JAZZ

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