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Per adeguare il Mondo ad una nuova Società, le proposte che partono dall’Umbria

di Francesco Angellotti (AG.RF 18.07.2019)

(riverflash) – La situazione urge di presa di coscienza da parte dei cittadini, che dovrebbero darsi una mossa per riequilibrare i principi dello Sviluppo, che stanno regredendo pericolosamente.

   Terni è una città prolifica per quanto riguarda lo spirito d’Unione Collettiva, che si esprime nella ricerca, lanciando proposte che sarebbe il caso venissero accolte. Molti trovano sia una città chiusa nella propria realtà; e sotto un certo profilo è anche vero, ma solo quando ci si accosta con spirito critico e sufficiente; perché introducendosi con l’ Umanità che spinge alla Ricerca, Terni è attenta e ricettiva, producendo innumerevoli spunti, che amalgamati tendono a salvare la Situazione, pur così precaria.

   Importante è stato l’evento organizzato dall’Associazione Polvere di Stelle che, affiliata ad ANC e SCAO festeggiava l’Inaugurazione del nuovo Centro Sociale ANCESCAO.

   Ricco e festoso il ricevimento, effettuato presso la sede dell’Associazione, che si trova in una ridente Villa presso Cesi, da cui si vede un bellissimo panorama di tutta la vallata, immersi negli olivi secolari, ispirati dal suono della Natura che canta Poesia.

   L’animo culturale ha spinto tanti partecipanti ad ammirare gli intrattenimenti che hanno reso la serata brillante. Oltre a diversi giornalisti, piacevole è stato l’intervento del cantautore Fabrizio Lucchini, che ha ricordato tanti brani che sono stati parte essenziale della crescita della generazione post sessantottina; si sono introdotti seguendo lo stesso spirito nei suoni e  nell’ interpretazione, anche Carlo Ruggero e l’attore ed interprete musicale Giacomo Lucci.

   La serata ha preso un bellissimo colore, anche per la presenza della bravissima pittrice Tiziana Fausti, le cui Opere sono fortissime di luminosità: per i soggetti raffigurati, il discorso dei toni e colori, le dimensioni, le divulgazioni ed i sottintesi, la personalità che si espande in tutto l’ambiente che ci circonda … un discorso artistico che bisogna saper interpretare per entrare nella tensione dell’animo.

   Bellissima la parentesi di poesia fatta ascoltare da Isabella Serafini, che ha potuto recitare solo poche delle poesie che ha da poco pubblicato, e che entrano nella personalità di chiunque si accorge di vivere. Significativa la presenza del poeta Emilio Quadrani, che ha dato un senso intimo alla serata, in cui non molti si conoscevano, ma eravamo tutti Amici.

   Importante la partecipazione del dr. Matteo Lamperini, promotore della polizza unica per gli Enti del Terzo Settore

   Il contenuto dell’incontro, e la spinta che si cercherà di far rilevare, è stato esposto dall’ assessore al Welfare Marco Cecconi, che è stato abile ad illustrare lo spirito che ci si è riuniti per inserire nel contesto in cui viviamo.

    Come premessa, sono stati toccati i Centri Sociali per Anziani, che non sempre vengono considerati nella loro importanza. Questo perché s’idealizza il concetto che, quando un Vecchio non lavora, non è più da considerare produttivo, quindi essendo solo un peso, bisogna cercare d’alleviarsene per quanto si riesce. Ma la mentalità deve cambiare, e per diversi fattori. Prima di tutto, una persona arrivata a tarda età ha dato, ed ha fornito durante tutta la sua vita l’apporto che la Società è riuscita a prendere; quindi, non dico riconoscenza, ma il diritto d’Assistenza è ben meritato. Poi non si devono considerare i “vecchi” solo dei “pesi” perché non producono; sono invece importanti con la loro presenza nella Società; se si riesce ad apprezzare quel che si sviluppa in Comunità, che produce non solo Beni che servono al commercio, ma bisogna saper cogliere la Saggezza che viene maturata nella senilità; perché “vecchio” non vuol dire “a parte”, ma è una dimensione da cui apprendere, per assimilare le basi che permettano di edificare un futuro; che dovrebb’ essere avveduto e corretto, considerando i dati dai quali è partito; anche svolgendo innovazioni rivoluzionarie, ma sempre dal retroterra bisogna apprendere, e gli esempi storici evidenziano questo concetto. Quindi l’anzianità bisogna sia rispettata, per formare le Basi onde porgersi verso le  Novità.

   In virtù del discorso appena fatto, è importante raccogliere l’esperienza, ma solo per sviluppare un discorso creativo, onde accorgersi che il Futuro è quel che ci aspetta, pur non arrivando Mai; perché il Futuro sempre deve venire; dato che quando è arrivato, non è più Futuro, che si è spostato un po’ più in là.

   Proprio per dare rilievo a chi ha raggiunta un’età senile, bisognerebbe sviluppare quelle che sono le attività dei più giovani. Quindi sarà essenziale creare di sviluppare Centri Sociali di vario tipo; non solo manuali o professionali, ma anche per conoscere ed apprendere, onde imparare a ragionare; ed allora dovranno aver spinta allo sviluppo Centri Culturali, per quanto riguarda le tante tematiche che aprono all’apprendimento; prima di tutto le materie essenziali, come la pittura, la scultura, l’archeologia, la musica e tutte le forme tradizionali. Ma anche le materie che, affondando le basi nella tradizione, ed hanno sviluppato scienze avanguardiste, come nella medicina, nella matematica, nell’astronomia. Ricordiamo che quando si affrontano simili argomenti, oltre al fatto che l’Omeopatia risale al II secolo a.C.n., si parte sempre da Euclide, Pitagora, gli Eleati e gli studi nelle colonie della Magna Grecia; ma si è arrivati a saper formare la capsula spaziale Orion e si ipotizzano Moon Village sulla Luna per studiare lo Spazio, ove siamo arrivati ma niente conosciamo. E, seguendo l’Etica temporale, non si deve più scendere in competizione per prevalere sui più deboli, ma è importante lo scambio intergenerazionale, per alimentare uno scambio proficuo di esperienze e solidarietà.

   Ed apprezzando che siamo in Italia, ove i Costumi e l’Ospitalità sono una caratteristica che ci contraddistingue, la serata è terminata con un buffet, a livello di una tavolata regale; i piatti più buoni e meglio preparati della cucina umbra, che era servita nella sua culla, in un ambiente ove  la panoramica aiutava a render importante il messaggio lanciato, vicino alla Valnerina.

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