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NIENTE FUOCHI D’ARTIFICIO A ROMA? UNA BUGIA DEL TG1 RAI

botti a ponte milvio(SC) – AG.RF 01.01.2016 (ore 12:49)

(riverflash) – Il TG1 Rai di ieri mattina, nell’edizione delle ore 09:00, annunciava lo stop dei botti e fuochi d’artificio in 850 città italiane, tra cui è stata inserita Roma all’ultimo momento. Multe da 500 euro per chi tira un mortaretto a Milano e Venezia. Ci è sembrato una scelta ragionevole perché i danni dei botti e fuochi pirotecnici sono maggiori dei vantaggi. Aumentano l’inquinamento dell’aria, già oltre i limiti da diversi giorni, vengono spaventati animali che hanno un udito notevolmente superiore a quello dell’uomo. Alcuni di loro perdono il senso dell’orientamento, altri fuggono disperati e non ritrovano la strada di casa. I meno fortunati tra loro vengono investiti dalle auto. Ci sono cani che in una serata di fuochi d’artificio devono essere sostenuti con farmaci. I botti dei mortaretti, inoltre, possono camuffare gesti di terrorismo per cui in Belgio, nella città di Bruxelles. Questi i disagi, ma i vantaggi? Uno spettacolo di colori nel cielo e il botto assordante di chi non ha altro modo per annunciare al mondo la loro presenza.

Compiaciuti per la scelta di civiltà e progresso del commissario Tronca, abbiamo ricordato che in un recente passato venne abolita l’usanza barbara di buttare oggetti dalla finestra al momento dell’addio al vecchio anno. Era pericoloso muoversi e le strade della capitale erano disseminate di ostacoli per le auto. Qualcuno buttava dalla finestra anche la tazza del gabinetto e il bidet.

Nel pomeriggio del 31 dicembre, abitando a Roma, abbiamo deciso di scendere in strada per gli ultimi acquisti e una boccata d’aria provando un sentimento di gratitudine verso il commissario Tronca.

Fatti 200 metri, però, ci siamo trovati in un vortice di botti, raudi e fuochi d’artificio. Quasi fossimo all’interno del film «Apocalypse Now» durante un bombardamento sul Vietnam. apocalypse nowSiccome il TG di RAI UNO aveva annunciato il divieto di ogni atto pirotecnico a Roma nel giorno di fine 2015, abbiamo provato a far valere i nostri diritti di cittadini telefonando al 112, numero di pronto intervento per far cessare quello che ritenevamo fosse un reato. Il centralino dei Carabinieri ci ha detto che è competenza del Comune e ci ha suggerito di telefonare al numero 0646861. Il centralino del Comune non era a conoscenza del provvedimento di vietare botti e fuochi d’artificio, per cui, gentilmente, ha deviato la nostra chiamata allo 060606, centrale operativa dei Vigili Urbani. La risposta ci ha gelato come avviene quando si scopre di essere rimasti truffati perché ci è stato detto che a Roma i divieto è solo nella zona del Concertone al Circo Massimo per evitare il rischio di attentati.

botti-3Le 850 città senza botti erano in realtà 849, la redazione Rai, a cui gli italiani pagano lo stipendio, racconta bugie. Amplia le verità come fanno alcuni politici di ultima generazione con il risultato di perdere credibilità. La centrale operativa ci ha spiegato che non era possibile applicare in un solo giorno il divieto in una metropoli come Roma mentre noi ci sentivamo delusi per essere stati trattati da cretini dalla televisione di Stato.

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