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MORRIS PAGNIELLO, l’italo-australiano ex-calciatore e spregiudicato manager

AG.RF 16.10.2020

(riverflash) – Il Calcio è lo Sport più bello del mondo. Dall’Europa, all’Asia passando per le Americhe, il Football riesce a creare unità e diversi sentimenti più di qualsiasi altra situazione tra persone che hanno gli stessi obiettivi.

Come in ogni grande realtà, come è per il calcio, anche in questo mondo esistono aspetti positivi e purtroppo anche negativi. Nel corso del tempo abbiamo assistito a tanti esempi di come persone poco lineari, poco sincere e altrettanto ‘pulite’, hanno usato il calcio per arricchirsi procurando anche seri problemi a coloro che, ignari del pericolo, si sono affidati alle cure di questi personaggi.

Una storia che rispecchia una situazione non chiara e che ha avuto un proseguo da parte della giustizia, è quello che accadde nel 2013. Tutto è iniziato nel nord Italia, in Trentino proprio con la società Calcio Trento 1921. L’ex presidente del Club entra in un ‘mondo’ che lo vedrà coinvolto da allora fino a poco tempo. Un mondo che non fa bene al Calcio e che trasmette dubbi e tante ombre soprattutto per i giovani che vogliono fare carriera sui campi in base alle loro capacità.

Da Monza, Spagna e Dubai stiamo parlando di Antonio Maurizio Pagniello nato in Australia nel 1977, nome d’arte Morris Pagniello. Un passato da calciatore di tutto rispetto, in Ungheria nell’Honved ed in Olanda nel Roda, squadre di prima divisione, in Inghilterra nell’Northampton, e, in Italia, nel Savona.

Dopo la carriera di calciatore, per Morris Pagniello, all’anagrafe Antonio Maurizio, inizia una carriera manageriale che lo porta nel 2009 a fondare la Genova International School of Soccer, un’Accademy internazionale, il cui core business è rappresentato dalla formazione di atleti ed agli stage dedicati al calcio giovanile.

Nel corso del tempo diventa Procuratore di Calcio, Presidente di Club e comincia ad intavolare rapporti con molti personaggi famosi dello Sport. Pagniello ha avuto una crescita notevole nel mondo Calcio. Il suo nome è presente e circola a livello internazionale.

Purtroppo non tutte le mele sono cesellate d’argento e purtroppo anche Pagniello cade in quella trappola chiamata ‘Denaro’. Truffa, corruzione e molti indagini da parte della Procura di Belluno portano gli inquirenti a far scattare le manette per l’ex Presidente del Trento.

Costituito alla polizia a Catanzaro, Pagniello fu sottoposto all’obbligo di presentazione e alla firma.

La vicenda finita in procura a Belluno è avvenuta però prima dello scandalo vero e proprio.

Scatta la denuncia per truffa e le indagini si approdano per competenza nella Procura di Belluno, visto che il primo atto della presunta condotta era avvenuto nella scuola calcio a Falcade.

Una situazione particolare che ha visto, strano a dirsi la continua crescita di Pagniello a livello Internazionale nonostante i presunti problemi legali.

Un giro di affari molto misterioso. Non ci sono certezze sulla fonte dei soldi che girano tra le mani di Pagniello. Vive in Spagna ma la residenza è a Dubai per sfuggire al fisco spagnolo. Alcune voci che girano raccontano che sembra avere anche una residenza a Montecarlo.

Un uomo da parlantina facile. Professionista nel colloquio con tante promesse e giri di parole. Tanti giovani incantati dai suoi progetti su carta e ingannati dalle promesse non mantenute e soldi persi per i vari spostamenti.

E’ storia di poche settimane fa, quando Pagniello ha inaugurato il club Racing Capri FC. Il club Campano rilevato è stato rilevato da Pagniello il quale è collegato al Racing Murcia City in Spagna, sempre di proprietà di Morris Pagniello.

Ultimamente ha presentato Giovanni Tedesco come nuovo allenatore del club Al Bataeh negli Emirati Arabi. Il Club ha pareggiato l’ultima partita in coppa per 1-1 proprio con Tedesco sulla panchina.

Un dubbio che ha attanagliato gli addetti ai lavori è il sapere che Tedesco ha firmato un contratto redatto da Pagniello e non dal Club.

Sembra infatti che il compenso proposto e accettato da Tedesco, sia esso proposto da Pagniello e non dal Club degli Emirati. Infatti Tedesco non ha percepito nessun denaro nonostante le molte promesse dello stesso Mister affari Italo-Australiano.

Da voci vicine al club degli Emirati Arabi e che sono vicine al nuovo allenatore, raccontano che Tedesco ha contattato il Club chiedendo spiegazioni e lo stesso di tutta risposta gli ha riferito che loro non hanno nessun legame contrattuale con lui e che deve rivolgersi a Morris.

Pagniello avrebbe fatto un contratto con uno sceicco (ndr) per la gestione del club e tutti i compensi e i rapporti di lavoro devono essere seguiti da lui e il suo staff e non dal club. Per questo anche il Preparatore affiancato da Tedesco ha avvisato con tono fermo di andare via e lasciare il Club se non arrivano i soldi.

Come mai nel mondo del Calcio esistono questi comportamenti e atteggiamenti non lineari a quello che è la professionalità mostrata da altri Procuratori nel campo?

Morris Pagniello è un uomo da 1000 misteri e volti. Tante sono le promesse, poche o nulle quelle mantenute.

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