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MANOVRA DELL’ITALIA BOCCIATA DALLA UE: BRUXELLES “INVITA” A CORREGGERE I CONTI MA IL GOVERNO NON CAMBIA STRADA

AG.RF.(redazione).27.11.2018

“riverflash” – E’ arrivata puntuale e nemmeno troppo inaspettata, la bocciatura della manovra italiana dalla Commissione Ue. Bruxelles contesta al governo italiano una grave mancanza di rispetto delle regole ed ha quindi deciso di aprire la strada verso un “deficit eccessivo” basato sul debito. Nel frattempo lo spread va sotto 310, la Borsa chiude a +1,41%. Ma è ancora flop per i Btp Italia. L’Istat rivede al ribasso le previsioni per il Pil 2018, a +1,1%, e l’Ocse parla di “perdita di slancio” della ripresa. La motivazione della bocciatura italiana da parte della Ue, sta tutta in queste parole: il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”. In altre parole, “ci sono dubbi e domande sulla crescita”, così come ha commentato Pierre Moscovici, commissario Ue agli affari economici, “non abbiamo risposte a queste domande, da dove venga questa crescita né chi pagherà il conto e ciò non può che aumentare i rischi per i cittadini, le banche e le imprese italiane, con un aumento di deficit e debito: tale debito desta preoccupazione”.  Ed ha anche aggiunto: “Vorrei evitare” la procedura d’infrazione all’Italia verso cui ci stiamo muovendo lentamente, anche perché è irragionevole una crisi tra l’Ue e l’Italia, ma non posso accettare nessun tipo di ricatto sulla manovra italiana”. E ce n’è anche per Salvini: “Non è un eroe, nel suo atteggiamento contro l’Ue e le sue regole sui conti pubblici”. Immediata la replica del premier Conte: “Il governo è convinto della validità della manovra: ci confronteremo con Juncker sabato sera e spero di poter confrontare le nostre posizioni: in vista di questo incontro, confido in un confronto costruttivo, per valutare insieme, come andare avanti. Siamo tutti concentrati a realizzare le riforme che vanno bene al nostro Paese e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori europei”. Anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è dispiaciuto per la bocciatura della Commissione Europea: “Con rammarico prendiamo atto che la Commissione non ha ritenuto di condividere le ragioni del bilancio programmatico italiano, ritengo tuttavia che la drammatizzazione del dissenso tra Italia e Commissione europea danneggi l’economia italiana e di conseguenza l’economia europea”. Il ministro si è poi dimostrato deciso a continuare il dialogo con la Ue, “alla ricerca di una soluzione condivisibile nell’interesse reciproco”. Infine il vicepremier Salvini che risponde a modo suo, a chi gli rammenta l’invio della lettera di Bruxelles per l’apertura della procedura di infrazione: “E’ arrivata la lettera da Bruxelles? Aspetto anche quella di babbo natale” Battute a parte, il leader della Lega ha aggiunto: “Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto e ci confronteremo: io vado avanti”. Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Di Maio, che in un post su facebook, ha scritto: “ l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere”.

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