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A MALTA DECIDE PELLÉ, MA L’ITALIA NON BRILLA

pelle gol azzurroAG.RF 14.10.2014

(riverflash) – Per scardinare la difesa di Malta, Antonio Conte ha rispolverato Graziano Pellé, alto 193 cm, leccese come lui ma che in Italia non ha conosciuto il successo. Adesso gioca in Premier League, con il Southampton dopo aver fatto sfracelli in Olanda, con il Feyenoord. A 29 anni Pellé ha esordito in Nazionale segnando il gol del successo, ribadendo in rete una respinta di Hogg su colpo di testa di Bonucci. Per gli Azzurri la terza vittoria in tre partite nelle qualificazioni a Euro 2016. Un successo prezioso quanto sofferto contro un avversario chiuso nella propria metà campo con la chiara intenzione di limitare i danni e capace di contenere gli Azzurri anche dopo essere rimasto in inferiorità numerica alla mezzora del primo tempo.
Al ‘National Stadium’ di Ta’Qali Conte conferma il turn over annunciato alla vigilia, con Candreva e Pasqual sulle corsie esterne, Verratti in regia al posto di Pirlo e Darmian arretrato a comporre un’inedita difesa a tre con Bonucci e Chiellini. In avanti c’è l’atteso esordio di Graziano Pellé, chiamato ad affiancare Immobile e a scardinare la difesa maltese dall’alto dei suoi 193 centimetri. Il copione è quello previsto, con i padroni di casa per nove undicesimi nella propria metà campo e Mifsud a fare reparto offensivo da solo. Come a Palermo con l’Azerbaigian, l’Italia fatica a trovare spiragli e al 14’ la prima vera occasione della partita è per Malta, con un tiro a lato di Failla. Quattro minuti più tardi, alla prima discesa sulla fascia sinistra, Pasqual crossa per Pellé, che con una prepotente incornata di testa centra in pieno la traversa. Passano pochi secondi e sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Chiellini a colpire il palo di testa sfiorando la terza rete in quattro giorni. Il gol è nell’aria e arriva al 23’: angolo di Pasqual dalla sinistra, colpo di testa di Bonucci respinto da Hogg e Pellé è lesto a ribattere in rete. Per l’attaccante del Southampton, arrivato in Nazionale a 29 anni, la soddisfazione di segnare all’esordio una rete che spiana la strada all’Italia e complica i piani di Malta, che al 27’ resta in dieci per l’espulsione del suo uomo di maggior qualità, Mifsud, autore di un’entrata dura a centrocampo su Florenzi. In superiorità numerica gli Azzurri non riescono però a velocizzare la manovra, complice l’atteggiamento rinunciatario di Malta che, anche sotto di un gol, si limita alla fase difensiva senza mai affacciarsi dalle parti di Buffon.
A inizio ripresa, dopo una traversa accarezzata da Candreva con un tiro cross senza troppe velleità, Immobile ha sulla testa il pallone del raddoppio, ma sull’assist morbido di Verratti colpisce debolmente favorendo la presa di Hogg. Al 20’ l’attaccante del Borussia Dortmund lascia il posto a Giovinco, seconda sostituzione operata da Conte dopo l’inserimento di Aquilani per Florenzi. La terza, obbligata, vede l’ingresso di Ogbonna alla mezzora dopo l’espulsione di Bonucci per un fallo da ultimo uomo su Schembri lanciato in porta. L’Italia non rischia quasi nulla e nel recupero Giovinco in contropiede colpisce il quarto legno con un bel diagonale. Malta esce tra gli applausi, mentre per gli Azzurri i tre punti sono la nota più lieta della serata. Il 16 novembre a Milano arriverà la Croazia, che ha travolto 6-0 l’Azerbaigian e che si candida come una delle avversarie più temibili del nostro girone.

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