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MAI FIDARSI DELLE VOCI, SEMPRE DEI FATTI

Ancora una volta vi propongo una piccola storia, da cui poter trarre un insegnamento. Leggere una storia stimola il cervello, conducendolo naturalmente in uno stato di piacere e quindi una breve narrazione può essere vista come una “passeggiata” in cui ci si rigenera mentre si impara qualcosa. La favola in questione mostra come spesso persone che non riescono a realizzarsi mettono in giro voci per screditare altri, pensando di valorizzare loro stessi, ma non è così perché la vita è governata da forze che fanno emergere la verità alla fine e la giustizia trionfa sempre.

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Dal baule dei ricordi emerse una foto che ritraeva Keyla in una serata di festa, vi racconto la storia: Quella sera le amiche invitarono Keyla ad una festa, ma lei era molto stanca perché in quel periodo era coinvolta in un progetto molto importante del suo villaggio, ma alla fine si convinse ad andare. In quel periodo la ragazza aveva trovato una gioia dentro dì sé per quello che stava facendo e lo splendore interiore emergeva dal suo volto, rendendola ancora più bella, aveva tutti gli occhi puntati addosso. Un signore e sua moglie si avvicinarono a lei e le chiesero come mai era molto che non la vedevano, lei rispose che era molto impegnata in attività del villaggio di cui non poteva parlare per il momento. I due signori però non credettero molto alle parole della ragazza, infatti delle persone avevano messo in giro la voce che la ragazza fosse molto triste e si stava isolando da tutti. Keyla si accorse dell’atteggiamento perplesso dei due, in quella sera nessuno le si avvicinò se non per saluti formali, proprio a causa di cio che si diceva sul suo conto; così lei passò la serata in terrazza a guardare le stelle, fiduciosa del fatto che presto il suo progetto si sarebbe realizzato e tutti lo avrebbero visto. Due mesi dopo nel villaggio aprì una grande Scuola per bambini che proponeva novità mai adoperate prima da altri istituti, tutte le aule erano dotate di una grande libreria, ognuna dedicata a una materia, c’erano angoli per lo sport, un bosco dove si sarebbero tenute lezioni sulla creazione della felicità e un teatro per le rappresentazioni. Questo era il grande progetto a cui stava lavorando Keyla e le persone compresero la lezione: mai fidarsi delle malelingue che spesso parlano per invidia. La scuola fu inaugurata e furono presentate tutte le attività, le persone rimasero talmente colpite che decisero tutte di mandare lì i loro figli e si complimentarono con la fanciulla che finalmente potè raccogliere i frutti dei suoi sforzi!

Se un breve racconto riesce ad emozionare e a far prendere coscienza su questioni importanti, portando un cambiamento di prospettiva, immaginate quanto possa essere efficace un pecorso con il neurotraining Khasiev Method, di cui potete avere maggiori informazioni dal sito www.neurotrainingkhasiev.com

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