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Ma Salvini ha sbagliato o lo ha fatto apposta?

di Claudio Peretti (AG.RF 08.09.2019)

(riverflash) – Dopo la rottura fra la Lega ed i 5Stelle causata da Salvini sorge spontanea una domanda: ma lui, Salvini, si è sbagliato o lo ha fatto apposta?

Già, perché un politico di lungo corso come lui non poteva non conoscere i meccanismi parlamentari e la costituzione, non poteva non sapere che, sia quelli del PD che i grillini non avrebbero mai voluto affrontare nuove elezioni col rischio di andare a casa, non solo senza stipendio, ma, per molti di essi, anche senza pensione. Per cui è molto strano che abbia fatto un errore del genere: avrebbe forse potuto farlo un neofita, magari un pentastellato alla prima nomina da parlamentare, ma non certo uno come lui che bazzica il parlamento da un quasi un ventennio! Per cui forse dovremmo eliminare l’ipotesi dell’errore.

Ma se non ha sbagliato, allora vuol dire che lo ha fatto apposta, che ha fatto iniziare la crisi di governo non certo per andare a nuove elezioni, ma con altri scopi. Già, perché coi presupposti di cui sopra è chiaro che di nuove elezioni non se ne sarebbe parlato proprio… Il presidente della repubblica deve cercare di capire se una nuova maggioranza è possibile e, guarda caso, i numeri ci sono per un’alleanza fra 5 Stelle e PD: che differenza ci sarebbe, a livello di un governo costituzionale, fra la vecchia alleanza Lega – 5 Stelle e la nuova: PD – 5 Stelle? A parte le ideologie, che, guarda caso cambiano come banderuole al vento, a livello di numeri non c’è nessuna controindicazione, anzi, mi pare che la nuova alleanza abbia una maggioranza più grande rispetto a prima.

Per cui, immaginando che anch’io, che non ho mai seduto sugli scranni del parlamento, potevo capire che la crisi innescata da Salvini non avrebbe mai portato a nuove elezioni, per quale ragione ha tolto la spina al suo governo? Che fosse d’accordo anche lui con l’alleanza che si è subito saldata fra PD e 5 Stelle? Anche se questa ipotesi pare improbabile, non si può del tutto scartare se l’errore non c’è stato da parte sua. Già, perché è inutile che sia dia la colpa ai poteri forti, alla Commissione Europea, alla Merkel ed a Macron: se lui non avesse staccato la spina, tutto questo non sarebbe successo ed i famosi poteri forti non avrebbero potuto fare nulla!

Dove voglio arrivare con questa tiritera, chiederete voi? Ma è semplice, voglio solo dire che un grande capo di partito, se ha una visione non dico strategica, ma almeno tattica della politica, non può fare un errore simile e chiederci ancora il voto.

Né lo può chiedere se non ha sbagliato, ma quello che ha fatto fa parte di un piano a noi per ora incomprensibile, un piano per cui ha agevolato il PD con cui, forse, era d’accordo.

Oppure ha eseguito gli ordini di chissà quale ente o organizzazione: anche in questo caso avrebbe tradito i suoi elettori.

Sono tutte ipotesi campate in aria:

  1. errore,

  2. accordo con altro partito,

  3. esecuzione di ordini dall’alto

ma almeno una di queste è quella vera e, siccome per ora non sappiamo nulla, lascio a voi la scelta.

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