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LUIGI DI MAIO LIQUIDA L’AZIENDA DI FAMIGLIA, NOMINANDO IL FRATELLO GIUSEPPE COME LIQUIDATORE

AG.RF.(redazione).05.12.2018

“riverflash” – Sommerso dalle polemiche per la vicenda dei lavoratori in nero, Luigi Di Maio, ha liquidato l’azienda di famiglia, la Ardima srl, nominando suo fratello Giuseppe come liquidatore. Il ministro del Lavoro, aveva già reso pubblica questa intenzione, lunedì mattina, ha messo in atto la sua decisione, in accordo con la sorella Rosalba e attualmente sono già partiti gli ordini di demolizione dei manufatti abusivi, che verranno resi operativi a breve, così come la rimozione dei rifiuti presenti sul terreno a Mariglianella di comproprietà del papà e della zia del vicepremier Luigi. Gli atti sono stati consegnati all’ufficio protocollo del Comune di Pomigliano d’Arco, dove risiede Antonio Di Maio, e inviati per raccomandata anche al Comune di Loano (Reggio Emilia), dove vive la sorella. Si è trattato di un atto dovuto, quello dell’avvio del procedimento, dopo che i vigili urbani di Mariglianella hanno effettuato i controlli sulla proprietà dei Di Maio in via Umberto I, riscontrando quattro manufatti che dai primi accertamenti risultano essere abusivi, e la presenza di rifiuti inerti, per lo più scarti edili, su tre piazzole dello stesso terreno. Gli agenti della polizia municipale hanno quindi messo i sigilli per i presunti abusi e per la presenza dei rifiuti, inviando gli atti alla Procura di Nola. Con la notifica del provvedimento, ora ci sono 10 giorni di tempo per le controdeduzioni in merito al procedimento, scaduti i quali, il sindaco del Comune, Felice Di Maiolo, deciderà se emettere o meno l’ordinanza con la quale intima l’abbattimento dei quattro manufatti abusivi e la rimozione dei rifiuti. Entro ulteriori 90 giorni dall’ordinanza, poi, Antonio Di Maio e sua sorella dovranno provvedere a proprie spese al ripristino dello stato dei luoghi, ed in caso contrario il Comune potrebbe avviare la procedura di acquisizione dei beni sequestrati e provvedere, con risorse finanziarie proprie ma in danno ai proprietari, all’abbattimento ed alla rimozione dei rifiuti. A sostegno di Luigi Di Maio, si è subito schierato Salvini: “Di Maio è vittima di attacchi di ogni tipo: ora basta. Chiedo a quelli che attaccano in maniera gratuita e preventiva me, Luigi, Conte e il governo di giudicare dai fatti, dai risultati e dagli obiettivi. Non andate a sbirciare dal buco della serratura”, ha dichiarato in una diretta su facebook.

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