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L’Organizzazione Politica nel corso dei millenni in tutte le Società Civili raccontata da John Thornton

di Francesco Angellotti (AG.RF 24.01.2020)

(riverflash) – L’incontro che è tornato a presentare la sezione di Terni dell’Associazione Cultura Classica è stato molto dettagliato e significativo. Presso la sala della Biblioteca BCT, il professore ordinario di Storia Romana presso l’Università di Roma “La Sapienza”, John Thornton, ha svolto una ricca e dettagliata esposizione riguardo l’Organizzazione Politica che è stata seguita nel corso dei millenni da tutte le Società Civili; anche se le sue considerazioni erano incentrate intorno al al 200 a.C.n. Pensare che adesso si cerca un vanto nell’aver creato formazioni libere ed autonome da qualsiasi Ideologia; assumerebbe una funzione ironica se si prendesse atto che invece queste manifestazioni sociali che si inseriscono in ogni momento decadente..

   Il Tema specifico che ha preso come spunto il professore ha trattato la nascita di Megalopoli: una città grandissima, come dice il nome, in cui alterne sono state le traversie che si son avvicendate nella Città..

   La relativa vicinanza con Sparta ha condizionato l’evoluzione politica e democratica, una forma di Governo ideata in un momento molto travagliato da Clistene (che nacque nel 570 a.C.n.) ed attuata da Pericle ad Atene, che nacque nel 429 a.C.n.; eppure si può notare quanto il sistema mancasse di coerenza e, sopratutto,  sussisteva la contraddizione in cui ci si doveva continuamente confrontare: allora con le armi, adesso avviene anche con l’Economia.

  Sparta impostava la sua Supremazia sull’Autorità conquistata con la dominanza militare; e la storia in proposito è molto ricca di particolari. Megalopoli presentava un’alternativa, eppure il confronto risultava inevitabile, e le Forze Democratiche dovevano scontrarsi con quelle belliche; e non era tanto facile.

   Come compendio allo studio presentato dal prof. Thornton, sono state distribuite 6 facciate di fogli, corredate da una cartina della Grecia e del Peloponneso, in cui era disposto l’orientamento delle Città e delle Regioni durante l’epoca Ellenistica.

   I testi erano stati selezionati dal professore, e riguardavano l’educazione di Filopemene e Polibio, che sono 2 personaggi che hanno formato la Classe Dirigente poco meno del 200 a.C.n.  Onde non essere obbiettato di quanto asserito dagli scritti dell’Epoca, il professore ha portato i fogli con i testi di Plutarco, Pausania, Polibio e Platone: con la traduzione e l’ originale in greco; ma la fine di Giovanni Stobeo III era solo in greco.

   La storia che non ha coperto più di 2 secoli e mezzo è stata appassionante da seguire; per quanto è durata 1 ora e mezzo ininterrotta;  sarebbe noioso riportare con stile cronachistico.  Però alcuni particolari devono risultare per partecipare una Realtà che ha formato l’attuale Civiltà.

Importante è stata la Lega Achea, formatasi nel 280 a.C.n., che ha portato nelle Istituzioni degli spiragli importanti verso l’autonomia degli individui, che inseriti nel contesto di una Polis, si trovavano molto condizionati nel processo di sviluppo. Ma anche qua, l’organizzazione sociale era impostata in schemi molto inquadrati; ed un saggio come Socrate ha dimostrato la Realtà come vittima del dominio delle Autorità; e lo sappiamo dal resoconto di Platone. Sono essenziali le testimonianze del discepolo, in quanto è risaputo che il filosofo condannato a bere la cicuta non lasciò scritto niente; non perché fosse un ignorante, dato che invece fu il maestro di grandi Geni che si sono imposti come Pensatori; ma quel che viene affermato vocalmente, può essere interpretato in tante maniere, e quel che viene espresso assume il significato che l’Oratore intende far supporre. Per cui, ad un testo stampato, possono essere  date diversi significati,  anche contrari all’opinione presa in esame; mentre chi ascolta afferra il valore come lo si enuncia verbalmente: per cui la sua filosofia era nel “logos”, e non ha lasciato scritto niente. Sarà pur vero, ma meno male che ci ha pensato Platone.

   A parte questa digressione personale, che non vuole coinvolgere il prof. Thornton che potrebbe ridere se la mia impressione è esagerata, tutta la conferenza ha delucidato qual’è stata la discrepanza, e le diverse tendenze, che erano fagocitate dalle 2 parti avverse; che divergevano nei concetti che perseguivano: Egemonia e Libertà.

   Con tutti i problemi avvenuti nei diversi periodi storici; infatti Megalopoli, grande com’era, soffriva crisi di spopolamento, in quanto non venivano generati sufficienti figli nella Città-Stato; e diminuendo la Popolazione, entravano in crisi le funzioni organizzative e la produttività era troppo limitata.

   Come oggi avviene, almeno in Italia ed un po’ in Europa; ma credo che affannarsi verso un ripopolamento sia una manovra banale ed, oggi, pericolosa. Ma questa mia considerazione non è stata menzionata; è stato, però, citata l’opposizione che intercorreva tra l’autoritarismo e la democrazia, che assunse impostazioni che si sono sviluppate col mutar delle situazioni. Anche se dobbiamo ammettere che, in modo discontinuo e fasi alterne, conserviamo la stessa forma di Governo ideata 2449 anni fa; ed infatti possiamo verificare che molti paralleli son stati realizzati: li avessimo conosciuti come bagaglio documentario, darebbero serviti di monito per non cader nei pericoli avvenuti; ma la Storia passa e la memoria vien trascinata con essa.

   E’ diventato solo un detto vuoto, riconosciuto per essere trascurato,  l’espressione “Storia docet”;  Eppure sembra proprio il momento di non farsi invaghire da slogan, che mancano di retroterra e contesto.

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