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L’IMPORTANZA DELLA NARRAZIONE in una favola di Keyla

La sesta favola di Keyla in realtà è una “metafavola”, che attraverso la metafora di un racconto spiega la vera funzione di queste storie e della narrazione con cui io lavoro per far sì che le persone migliorino le loro capacità. Un team aziendale potrebbe potenziare la propria attività, aumentare i risultati e quindi i guadagni, attraverso un percorso che include il racconto di storie prese dal teatro e dalla letteratura, lo stesso vale per gli studenti, che con un lavoro individuale di questo tipo possono migliorare non solo i voti, ma l’approccio con lo studio e trovare la loro passione, inoltre il metodo che ho creato si è rivelato utile per sportivi che grazie ad un’attività mirata hanno potuto riscontrare dei risultati più soddisfacenti. Ogni tipo di obiettivo da ora è possibile grazie al Neurotraining Khasiev Method e questa piccola storia racconta in modo semplice e divertente come la narrazione possa agire concretamente nelle vite degli individui in senso positivo.

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C’era una volta una fanciulla di nome Keyla, viveva in un piccolo villaggio e aveva sempre il sorriso sul volto, riusciva a far brillare il sole anche nelle giornate di pioggia. Le persone che vivevano in quel posto però erano sempre tristi e Keyla aveva voglia di fare qualcosa per cambiare la situazione, lei avrebbe voluto donare a chiunque la luce che aveva dentro, così iniziò a pensare come fare. La sua felicità derivava dal fatto che ogni giorno leggeva storie che le davano grandi insegnamenti, regalandole una pienezza che nient’altro le avrebbe dato. Quindi la soluzione era proprio lì, in quelle storie che lei raccontava a sé stessa. Decise così di scrivere dei racconti che potessero dare fiducia e gioia a tutti i componenti del villaggio. Ogni pomeriggio, nell’orario in cui la giornata volge al termine, lei si metteva nella piazza principale e leggeva le sue storie, pian piano intorno a lei si radunò un pubblico sempre più folto e tutti riuscirono a trovare giovamento in quel momento di narrazione, condivisione e serenità, impararono tante cose nuove e soprattutto compresero la funzione principale del racconto, ossia quella di accompagnare la mente dentro un paradiso platonico, immaginato eppure possibile da vivere realmente. Infatti non c’è nulla di più concreto di una storia ben raccontata e infatti quell’iniziativa portò un miglioramento concreto nel villaggio, tutti erano più felici, lavoravano meglio, erano sereni in famiglia e si divertivano di più, dopo l’ascolto delle favole di Keyla infatti erano soliti banchettare fino a notte e questo li portò a costruire dei legami molto belli che resero quel villaggio una vera oasi di felicità!

Se siete interessati ad una consulenza e ad un percorso per la propria crescita personale e per il raggiungimento di obiettivi contattatemi. www.neurotrainingkhasiev.com FB: Laura Khasiev neurotrainer Instagram. Key_la_neurotrainer mail: laura.khasiev@live.it

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